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Attore, regista, produttore ed ex nuotatore italiano, Raoul Bova è il bello del cinema italiano, desiderato anche all’estero.

I suoi occhi azzurri, quella timidezza che lo rendono preda del desiderio femminile, il suo fisico da ex nuotatore hanno convinto anche l’America: Madonna l’ha richiesto, nel 1999, per la realizzazione di uno spot pubblicitario della Max Factor.

Non ama associare il successo alla sua bellezza (“E’ la bravura a rendere belli”) ma, per la gioia delle sue tante fan, nel 2000 ha posato nudo per il calendario di Max.

La sua timidezza nasconde, probabilmente, la sua passata depressione adolescenziale che gli provocava momenti di umore oscillante, bassa autostima e pessimismo.

Ricorda che, dopo una gara di nuoto persa, gli venivano mal di testa violenti, restava a letto per giorni interi. “Avevo paura del confronto con gli altri e una timidezza paralizzante”.

Per diversi anni, si è sentito come prigioniero di una gabbia, spesso colto da un forte bisogno di chiudersi in una stanza lontano da tutto.

 

Biografia ed esordio sul grande e piccolo schermo

Raoul Bova nasce il 14 agosto 1971 a Roma da padre calabrese e madre campana.

Dopo il diploma all’Istituto Magistrale Jean-Jacques Rousseau, si iscrive all’ISEF ma non finisce gli studi e decide di iniziare la sua carriera come nuotatore: a 16 anni vince il campionato italiano giovanile nei 100 metri dorso.

Durante il servizio militare entra nel corpo dei Bersaglieri (con l’incarico di istruttore di nuoto). Finito il servizio, la sua carriera come nuotatore non decolla e, così, decide di tentare nel cinema iscrivendosi alla scuola di recitazione di Beatrice Bracco.

Il suo esordio cinematografico lo vede ricoprire un piccolo ruolo nel film Mutande pazze diretto da Roberto D’Agostino nel 1992.

Nello stesso anno, apparirà anche nel film di Pino Quartullo Quando eravamo repressi e farà parte del cast Una storia italiana diretta da Stefano Reali, la miniserie tv di Rai Uno che racconta la storia dei fratelli Abbagnale, glorie del canottaggio italiano.

 

I primi ruoli da protagonista in Italia

Con Piccolo grande amore di Carlo Vanzina (1993) Raoul Bova interpreta Marco, il maestro di surf protagonista del film, ma la popolarità arriverà per lui nel 1996 con Palermo, Milano sola andata diretto da Claudio Fragasso in cui interpreta il commissario Nino Di Venanzio: tornerà protagonista del sequel nel 2007 con Milano Palermo – Il ritorno.

Il 1996 è stato il suo grande anno: ha realizzato tre film di fila con registi importanti, Ninfa plebea di Lina Wertmüller, La lupa diretto da Gabriele Lavia a fianco di Monica Guerritore e La frontiera di Franco Giraldi.

Torna ad indossare la divisa in Distretto di polizia, nella fiction La piovra 7 – Indagine sulla morte del commissario Cattani dove interpreta il ruolo del vice commissario Breda e nel sequel Ultimo – La sfida (1999): tornerà protagonista di quest’ultima miniserie tv nel 2004 con Ultimo – L’infiltrato diretto da Michele Soavi che lo vorrà, nel 2006, per Nassiriya – Per non dimenticare ispirato alla strage di italiani in Iraq.

Ricordiamo il suo ruolo da protagonista nel 2001 nello sceneggiato Il Testimone di Michele Soavi, nel film campione d’incassi Scusa ma ti chiamo amore diretto da Federico Moccia (2008), in Baarìa (2009) diretto da Giuseppe Tornatore ed una parte nel film I cavalieri che fecero l’impresa di Pupi Avati.

Nel 2009, ha il ruolo principale nel film-documentario Sbirri e, lo stesso anno, interpreta Marco Tancredi nella miniserie di Canale 5 Intelligence – Servizi & segreti.

 

Raoul Bova: attore richiesto all’estero

Nel 2002, inizia per Raoul Bova la sua esperienza negli USA con il film Avenging Angelo a fianco di Sylvester Stallone, cui seguirà Sotto il sole della Toscana (2003) diretto da Audrey Wells con Diane Lane e Alien vs Predator (2004) come co-protagonista.

Nel 2006, parteciperà alla serie Tv statunitense A proposito di Brian con Rosanna Arquette e, l’anno successivo, reciterà nel telefilm USA The Company con Michael Keaton.

Nel 2003, viene scelto dal regista Ferzan Ozpetek per la realizzazione del film La finestra di fronte con Giovanna Mezzogiorno.

Al suo attivo, anche una piccola parte nel film The Tourist (2010) di Florian Henckel von Donnersmarck con protagonisti Angelina Jolie e Johnny Depp.

Raoul Bova, riguardo alla sua parentesi americana, ha detto: “Il mondo di Hollywood fa paura…. è stata una bella prova ma Hollywood è troppo grande, veloce, oggi ci sei e domani no. Quando sei lì devi stare attento a non basarti sull’apparenza ma a contare su te stesso”.

 

I lavori recenti di Raoul Bova, tra cinema e Tv

Includiamo, nei lavori più recenti di Raoul Bova, film e serie Tv usciti dal 2010 ad oggi.

Nel 2010, torna nelle sale italiane con Scusa ma ti voglio sposare di Federico Moccia ma anche con La nostra vita di D. Luchetti e Ti presento un amico di C. Vanzina.

Il 2011 lo vede impegnato in diversi lavori: Out of the Night di Claudio Macor, la mini-fiction Come un delfino (dove interpreta l’ex nuotatore Domenico Fioravanti), Immaturi diretto da Paolo Genovese, Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno, Viva l’Italia e Immaturi – Il viaggio.

Tra il 2013 ed il 2016, alterna il suo lavoro nel cinema (Buongiorno papà, Indovina chi viene a Natale?, Angeli – Una storia d’amore, Scusate se esisto!, Sei mai stata sulla Luna?, La scelta diretto da Michele Placido, Torno indietro e cambio vita di Carlo Vanzina, Fratelli unici con Luca Argentero) con i suoi impegni in Tv (Ultimo – L’occhio del falco, Come un delfino – la serie che segna il suo esordio come regista, e la quinta miniserie di Ultimo di Canale 5).

Quest’anno, è stato ospite del festival di Sanremo dove si è improvvisato presentatore.

 

Raoul Bova produttore

Raoul Bova è attore, regista ed anche produttore.

Nel 2007, ha prodotto il film Io, l’altro dove recita sotto la direzione di Mohsen Melliti: il film ha trionfato come miglior opera prima al Magna Grecia Film Festival di Soverato.

Produce e interpreta anche 15 Secondi diretto nel 2009 da Gianluca Petrazzi, un cortometraggio con Nino Frassica, Ricky Memphis e Claudia Pandolfi.

Nel 2016, è protagonista e produttore della serie Tv Fuoco amico TF45 – Eroe per amore in onda su Canale 5.

 

Premi e beneficenza

Raoul Bova ha ricevuto diversi premi nel corso della sua carriera: David di Donatello (nomination, nel 1996 e nel 2011, come miglior attore non protagonista), Nastro d’Argento speciale per Sbirri (2009) e come migliore attore protagonista nel 2011 e nel 2013, Globo d’oro europeo (2006) e come miglior attore (2007 e 2011), Telegatto come miglior attore nel 2008.

E’ noto anche il suo grande impegno sociale e le iniziative di beneficienza.

Nel 2007, ha partecipato al calendario dell’Associazione Italiana Persone Down ma è stato anche presente più volte ai Derby del cuore (tra Roma e Lazio) e alla Partita del cuore in favore di vari enti benefici ed associazioni di volontariato.

Ha creato la Fondazione Capitano Ultimo Onlus in favore del Parco della Mistica al fine di combattere la criminalità organizzata: all’Associazione Volontari Capitano Ultimo Onlus sono stati devoluti i proventi del film-documentario Capitano Ultimo – Le Ali del Falco diretto da Ambrogio Crespi.

Nel 2010, è stato nominato Ambasciatore di buona volontà della FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) mentre, nel 2012, ha ricevuto da Sorridendo Onlus il premio Eccellenza nel cinema e nello spettacolo.

 

Raoul Bova: vita privata

Dopo essere stato fidanzato con l’attrice Romina Mondello, nel 2000 si è unito in matrimonio con Chiara Giordano, veterinaria, da cui ha avuto due figli: Alessandro Leon e Francesco.

Raoul si è separato da Chiara nel 2013: ha chiarito subito, attraverso un’intervista pubblicata su Vanity Fair, smentendo di essere omosessuale.

Raoul Bova non è affatto omosessuale come hanno insinuato all’epoca molte testate di gossip. Semplicemente, la storia con Chiara Giordano non funzionava più e, dopo la separazione, ha iniziato una nuova storia con la modella, showgirl ed attrice spagnola Rocio Munoz Morales, di 17 anni più giovane.

Si sono conosciuti sul set di Immaturi – Il viaggio. Due anni dopo, nel 2015, è nata a Roma dalla loro unione la figlia Luna.

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