Caso clinico ragazza inglese

Marnie-Rae Harvey, un ragazza inglese di 17 anni, sanguina da più parti del corpo, occhi compresi. No, non è una bufala “acchiappa-like”, come molti di voi penseranno, ma si tratta di un vero caso clinico che sta coinvolgendo medici di tutto il mondo. Questa storia è stata infatti resa pubblica affinché un professionista, da qualche parte del pianeta, riesca a trovare una soluzione definitiva per restituire a questa giovane donna una vita normale.

La ragazza sanguinante: i fatti

Il calvario di Marnie-Rae Harvey è iniziato nel 2013, quando ha sviluppato una forte tosse con sanguinamento dalla bocca. Col passare del tempo le sue condizioni sono via via peggiorate, tanto da arrivare ad avere sanguinamenti dagli occhi, dalle unghie, dal cuoio capelluto e dalle gengive. Nonostante gli accertamenti da parte di pediatri, ginecologi, oculisti, ematologi, finora non è stata riscontrata alcuna particolare anomalia in lei, se non un generale indebolimento del sistema immunitario, vertigini, stanchezza e dolori diffusi alle ossa.

Nelle ultime settimane la situazione si è ulteriormente aggravata: i sanguinamenti si verificano in maniera incessante, intervallati da pause di non più di cinque minuti.

La giovane è disperata e terrorizzata per le sue condizioni di salute.

Sanguinamenti anomali: sospetta endometriosi

I medici hanno deciso di avviare un protocollo terapeutico volto a indurre la menopausa, in quanto sospettano che la ragazza sia affetta da endometriosi.

L’ipotesi può avere una valenza clinica solo se supportata da altre evidenze a sostengo dell’endometriosi, come la correlazione con il ciclo mestruale, come la presenza o meno di una endometriosi pelvica, ovvero la sede tipica della malattia – spiega Massimo Candiani, Responsabile Ginecologia e Ostetricia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano -. Il trattamento proposto può costituire una prova indiretta della correlazione tra le manifestazioni cliniche e i livelli di estrogeni, meccanismo alla base di patologie come l’endometriosi.”

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