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Nei e melanoma

C’è chi li considera sexy e chi, al contrario, assolutamente antiestetici. Al di là delle considerazioni sul loro sex appeal, i nei sono manifestazioni cutanee che devono essere tenute sotto controllo. Da innocue macchiette scure sulla pelle possono infatti trasformarsi in pericolosi nemici per la nostra salute, assumendo le sembianze del melanoma.

In Italia, secondo dati recenti, si registrano più di 6000 nuovi casi di melanoma cutaneo con oltre 1200 morti l’anno. L’arma più potente contro questa malattia è rappresentata dalla prevenzione, in particolare l’autocontrollo dei nei: ciò permette di tenere sotto controllo i nei, in modo da individuare eventuali mutazioni che dovranno poi essere sottoposte all’attenzione di uno specialista.

Per rendere più efficace questo metodo è possibile basarsi sulla cosiddetta regola dell’ABCDE, tecnica che permette di riconoscere alcune caratteristiche fisiche dei nei ricollegabili al melanoma. A = asimmetria del neo. Il melanoma è contrassegnato da una marcata asimmetria; B = bordi irregolari. I semplici nei hanno solitamente bordi definiti e regolari; C = colore. Il melanoma, a differenza dei comuni nei, può avere un colore non omogeneo e tendente al rosso; D = dimensione. Il melanoma tende a crescere sia in orizzontale che in verticale; E = evoluzioni visibili nell’arco di pochi mesi.

È necessario recarsi da uno specialista se si nota anche una sola di queste caratteristiche. La diagnosi precoce è in grado di determinare una sopravvivenza del 99%.

Ci sono alcune classi per le quali è stata dimostrata una maggiore necessità di controllo: chi ha avuto casi di melanoma in famiglia; i bambini fino a 15 anni; i soggetti con carnagione, capelli e occhi chiari; pazienti con un numero di nei superiore a 10; chi ha avuto numerose scottature solari in giovane età.

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