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Psoriasi ungueale

La psoriasi è una malattia della pelle che si caratterizza per la presenza di lesioni localizzate prevalentemente sui gomiti, ginocchia e regionale sacrale. Tale disturbo può però riguardare altre zone del corpo, come le unghie.

A differenza di quanto si potrebbe pensare, la psoriasi ungueale, nota in campo scientifico come onicopsoriasi o onicodistrofia psoriasica, colpisce, almeno una volta nella vita, la maggior parte dei soggetti affetti da psoriasi, e il rischio aumenta in proporzione alla durata della malattia.

La psoriasi delle unghie non deve essere sottovalutata perché può rappresentare un segnale del livello di gravità raggiunto dalla patologia e dell’aumento del rischio di interessamento articolare. Diversi studi hanno infatti dimostrato la correlazione tra psoriasi ungueale e coinvolgimento articolare.

Inoltre, tale disturbo può incidere sulla vita quotidiana di chi ne soffre, in particolare perché rende quasi impossibile per le donne curare la propria manicure. E sappiamo bene quanto questo rappresenti uno dei vezzi più amati dal gentil sesso! Le unghie affette da psoriasi, infatti, non tollerano gli smalti, e l’utilizzo delle unghie finte non sempre rappresenta una soluzione. I metacrilati e le colle che vengono usati per applicarle, infatti, possono peggiorare la situazione. Da qui la necessità di non prenderla sottogamba.

Colpisce ugualmente uomini e donne, ma per il motivo sopracitato ha un maggiore impatto psicologico sul gentil sesso.

Quali sono i sintomi della psoriasi ungueale? Si presenta con lesioni a carattere puntiforme, definite pitting, che possono interessare, con linee trasversali, una o più unghie. Vi possono inoltre essere delle linee dette a macchia d’olio o color salmone a livello del letto ungueale, che possono poi dare origine anche a uno sviluppo anomalo dell’unghia.

Essendo una patologia a carattere cronico recidivante, è difficile arrivare a una guarigione vera e propria, ma è comunque possibile seguire delle terapie in grado di lenire i sintomi e l’impatto psicologico della malattia.

Psoriasi cure naturali

La psoriasi è una malattia autoimmune che provoca lesioni cutanee caratterizzate da rossore seguito da desquamazione.

Le lesioni della psoriasi possono interessare tutto il corpo ma sono più frequenti nella zona dei gomiti, delle ginocchia e sulla schiena; a volte lapsoriasi può interessare anche il volto, il cuoio capelluto, le unghie.

La psoriasi può essere associata ad altre malattie tra cui l’artrite psoriasica, una forma di artrite che interessa le dita di mani e piedi.

Le cause della psoriasi non sono tuttora note, anche se è stata riconosciuta una predisposizione genetica.

Normalmente la terapia per la psoriasi è complessa e comprende cortisonici e farmaci immunosoppressivi associati a terapie con raggi UV.

Trattandosi di una vera e propria malattia, la psoriasi deve essere diagnosticata da un medico ed è sconsigliato affidarsi al fai da te

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Olio fai da te per la psoriasi

Con la ricetta che segue si può preparare un olio utile per lenire l’infiammazione, il rossore e l’eventuale prurito, velocizzare la guarigione della pelle e ammorbidire le zone desquamate.

Ingredienti
> 10 g di olio di neem;
> 90 g di olio di cocco;
> 30-50 gocce di olio essenziale di lavanda.

Procedimento
Mescolare l’olio di neem all’olio di cocco; aggiungere l’olio essenziale di lavanda e amalgamare. Trasferire in un contenitore ben pulito e asciutto e conservare lontano da fonti dirette di luci e calore per al massimo tre mesi.

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