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protesi realizzata con una stampante tridimensionale

Più o meno un anno fa il padre di Leon aveva acquistato una stampante 3D industriale per il lavoro della sua ditta di progettazione.

Dopo i primi esperimenti in fabbrica, i due amici si convinsero di poter realizzare un arto artificiale, da poter regalare al piccolo Leon.
Come funziona la stampa 3D?
Funziona sovrapponendo diversi strati di materiale (plastica, ceramica o metallo) dal basso verso l’alto per arrivare a creare un oggetto disegnato in digitale. Gli oggetti stampabili, creati a partire da un file vettoriale, vengono divisi per strati già dal computer che riesce così ad inviare alla testina di stampa ogni singolo layer. Sul web ci sono già diversi siti che raccolgono file .

CAD da poter utilizzare con le stampanti 3D domestiche e realizzare così i propri oggetti.

Da un file del genere è partito il papà di Leon.

CAD. La prima protesi, anche se funzionale, non era per niente affascinante, nulla che un bambino avrebbe avuto voglia di indossare.
Per questo Paul McCarthy (il papà) ha contattato alcuni membri della comunità di sviluppatori su Google Plus “e-NABLE ”, con i quali ha migliorato l’estetica della mano e il suo design, arrivando ad ottimizzare la sua realizzazione e fissarne il costo dei materiali plastici a soli 5 dollari.

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