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Con il termine pregoressia si fa riferimento ad un tipo di disturbo alimentare che coinvolge alcune donne in stato di gravidanza.

Stando a delle statistiche, il 5% delle donne soffre di questo problema e si basa principalmente sulla paura ossessiva di poter aumentare di peso. Come possiamo ben immaginare, tale atteggiamento è del tutto controproducente, non soltanto per la futura madre ma anche per il bambino.

Sintomi della pregoressia

In che modo si può capire che una donna stia andando incontro alla pregoressia?

Ci sono diversi campanelli d’allarme che possono far pensare a ciò, ad esempio, un’eccessiva attenzione nella cura del proprio fisico come non si era mai vista in passato.

Prendersi cura di sé non è sbagliato ma voler monitorare il peso con tanta fermezza non ha molto senso. Questo perché si sa benissimo che durante una gravidanza, è del tutto normale prendere una serie di kg in più, che quasi sicuramente andranno via dopo il parto.

Di conseguenza, capita di ritrovarsi dinanzi ad una persona intenzionata a saltare i pasti, o addirittura a digiunare per alcuni giorni.

Oppure, non prende misure drastiche dal punto di vista dell’alimentazione, ma comunque sceglie di svolgere troppa attività fisica. Certamente, quando una donna è incinta, può tranquillamente muoversi e praticare sport, sempre restando nei limiti. Sforzarsi eccessivamente ed erroneamente è un gesto alquanto malsano, perché il feto potrebbe risentirne in maniera negativa.

E sempre riguardo l’alimentazione, una futura mamma propensa alla pregoressia, inizia ad instaurare un rapporto maniacale con il cibo, iniziando a contare le calorie di ogni singolo alimento.

Nel momento in cui ci si accorge di ritrovarsi dinanzi ad una situazione simile, sarà bene intervenire, onde evitare spiacevoli conseguenze.

Pregoressia cause

A questo punto ci chiede: cosa spinge una futura mamma a provare ossessività verso il proprio fisico?

Innanzitutto, è bene precisare che non si può ridurre tale domanda ad una sola risposta. Per la pregoressia, esistono tantissime motivazioni di sfondo, strettamente legate ad aspetti psicologici: vediamo gli esempi più frequenti.

Insicurezza

Tra le ragioni che risiedono dietro a un simile atteggiamento, c’è sicuramente dell’insicurezza

Questa sensazione è legata alla personalità della donna, la quale nasconde una forte fragilità emotiva, magari sin da ragazzina, facendola sentire inferiore rispetto a tante altre persone.

È probabile che l’essere insicura faccia parte di lei da sempre e il dover mettere su dei kg per la gravidanza la manda letteralmente in crisi, pensando di andare incontro ad un declino totale.

La semplice idea che possa apparire ancor più robusta di come già si sente naturalmente, diventa un vero e proprio incubo con cui convivere per 9 mesi.

Di conseguenza, di cerca di correre ai ripari non mangiando più, sperando (non si sa in quale assurdo modo) di rimanere tale e quale a prima, se non ancor più magra.

Oppure, l’insicurezza potrebbe essere correlata a dei dubbi sul mandare avanti o meno la gravidanza. Si digiuna sperando che un simile “calvario” giunga al termine. È brutto da dirsi, ma nella mente umana scattano talvolta dei meccanismi assurdi, barbari ed incomprensibili. 

Disturbi alimentari già presenti

Non è detto però che la motivazione principale sia soltanto l’insicurezza. Può anche capitare che la donna affetta da pregoressia, abbia sofferto in passato di anoressia o bulimia. 

Ciò ci fa ben comprendere che alla base ci siano dei problemi con il passato irrisolti. Ovviamente, la pregoressia può capitare a qualsiasi persona che non abbia mai avuto a che fare con dei disturbi alimentari.

Tuttavia, stando a delle statistiche, è più probabile che si presenti in chi conosce già quanto sia difficile dover combattere ogni giorno con la bilancia. 

Condizionamento sociale

Un altro fattore plausibile è quello del condizionamento sociale.

Al giorno d’oggi, il mondo dei social network è pieno di modelli da seguire, caratterizzati nella maggior parte dei casi da fisici perfetti. Però, non tutto ciò che vediamo nel web è reale: spesso molte foto sono ritoccate, senza che a primo impatto uno possa accorgersene.

Molte donne, se costantemente bombardate da questi contenuti visivi, vanno incontro ad una serie di complessi, associando così la gravidanza ad una fase critica, in cui il proprio corpo va incontro a dei grandi cambiamenti.

La paura di essere giudicate, di sentirsi meno belle e non in forma come le star della televisione, scatenano nelle future mamme un atteggiamento di repulsione verso il cibo. 

Conseguenze della pregoressia

La pregoressia, si può in un certo senso definire peggiore all’anoressia e alla bulimia, poiché porta a delle conseguenze spiacevoli sia alla futura mamma che al feto.

Cosa può accadere nel caso in cui la donna dovesse perdere molti kg durante la gravidanza?

Di sicuro, si andrebbe a creare uno scompenso fisico generale, accompagnato da senso di spossatezza perenne, debolezza e perdita delle forze. 

Nei casi più gravi, si verifica l’insorgenza di diabete, ipertensione, anemia e tante altre patologie che a lungo andare compromettono la salute del neonato o addirittura portare ad un aborto spontaneo

Ed ovviamente, non è soltanto il fisico a risentire della pregoressia: anche la mente inizia ad avere una serie di problemi, che spesso sfociano in forte stress, ansia e depressione. 

Pregoressia cure

Come abbiamo ben compreso dall’articolo, la pregoressia è un vero e proprio disturbo alimentare che coinvolge diverse donne in gravidanza. 

Per porre rimedio a tale problematica, è importante intervenire il prima possibile, non soltanto per salvaguardia la salute della donna in questione ma anche quella del nascituro. 

Pertanto, si consiglia vivamente di rivolgersi ad una figura medica competente, la quale sottoporrà la persona coinvolta ad alcuni esami clinici, in modo da tenere sotto controllo tutti i valori e lo stato di salute. Allo stesso tempo, sarà fondamentale effettuare una visita da un nutrizionista, in modo tale da monitorare l’alimentazione, seguendo così uno stile di vita corretto. 

Infine (e non per ordine di importanza), alcune donne necessiteranno del supporto psicologico.

Bisogna cercare di capire tutte le ragioni che le spingono ad intraprendere digiuni per poi passare ad una terapia volta al benessere mentale. Solo in questo modo, si avrà la possibilità di abbattere ogni disagio. 

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