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Non ci ha pensato due volte la poliziotta incinta al quinto mese di gravidanza, quando ha visto la scena dell’aggressione.

Ha fatto fermare subito il fidanzato che stava guidando, per correre in aiuto di una ragazza aggredita da un uomo proprio sotto ai loro occhi.
Spesso raccontiamo di poliziotti che mettono a rischio la loro vita nei vari interventi che si compiono per la sicurezza dei cittadini; questa volta le vite a rischio erano due, quella della mamma-poliziotto e del bambino nella sua pancia; ma come si fa a non aiutare una persona in pericolo?
Il fattore rischio era alto ma la poliziotta in questione non è stata avventata ;

Ha calcolato il pericolo pur seguendo l’istinto di aiutare una persona in difficoltà.

Sì, perché d’istinto è scesa dalla macchina ed è andata verso l’aggressore ma al suo fianco aveva il fidanzato, poliziotto come lei su cui poteva contare.

E infatti il poliziotto ha bloccato il molestatore che, ubriaco, non ha opposto resistenza sebbene avesse abbastanza forza da sopraffare la donna.

La poliziotta invece ha soccorso la ragazza, visibilmente scioccata per quanto successo ma sollevata per l’arrivo dei soccorsi.
I due poliziotti subito dopo hanno chiamato la sala operativa della Questura per farsi mandare una volante in aiuto.

L’uomo è stato portato in Commissariato, la 27enne ha sporto denuncia e lui è stato arrestato per violenza sessuale.

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