L’aveva già fatto nel 2008 e ora, Pippo Baudo ribadisce la sua opinione negativa su Maria De Filippi e i suoi programmi.

Quattro anni fa, a proposito di C’è Posta per Te disse “Ma chi sarà mai questa De Filippi, che l’Italia deve fermarsi davanti a lei? Mica il Paese si può fermare per un programma, anche se tutti lo definiscono una corazzata. Ricordatevi che la corazzata Potemkin ha fatto una brutta fine. Battaglia è battaglia, dobbiamo cedere le armi solo perché il suo format ha successo? E se io la battessi negli ascolti cosa facciamo, l’ammazziamo? Per me la cosa più interessante è misurarmi con la De Filippi. Allora chiuda il programma della De Filippi. Non c’è niente di più angosciante in tv.”

Quest’anno è stata la volta di Uomini e Donne Che tristezza quei vecchi che ballano al pomeriggio..” ha dichiarato in un’intervista rilasciata a Klaus Davi. Il riferimento è ovviamente a al Trono Over di Uomini e Donne.

“Alcuni programmi di Maria – continua Baudo – non sono quello che si dice una gran televisione.”

E poi aggiunge “I suoi programmi influenzano molto i giovani. Questo è il lato negativo.”

Ma non può negare il suo successo “Maria è un rullo compressore, una donna accanita e lavoratrice. Una donna intelligente, perché fino ad adesso ha azzeccato tutto.”

9 COMMENTI

  1. Baudo è un personaggio vecchio, appartiene a una generazione ormai morta e sepolta, per fortuna! gente con le sue idee in tv non ce la vogliamo più vedere, tra i classici ancora in vita c’è rimasto lui e il festival di San Remo, io manderei definitivamente out entrambi, non difendo i format della De Filippi, che trovo abbastanza noiosi, devo dire però che per quei 5 minuti che riesco a tenere su l’attenzione su “uomini e donne”, la versione più simpatica è a mio avviso proprio quella per la seconda età, vedere un branco di uomini e donne over 40, sfigati, delusi e oramai vuoti di senso per una vita in coppia mi ricorda quelle atmosfere da sala del liscio degli anni 80, quando ero ragazza e andavo a sbirciare le persone che ballavano dentro, lo facevamo io e le mie amiche per divertirci, sfottevamo qua e la la vecchiona tutta truccata irriducibile e il “playboy” attempato della domenica, stereotipi anche quelli di un’epoca tramontata, oggi rivedo quell’epoca in quel programma della De Filippi, e il senso di ridicolo che mi fa la cubista siciliana vestita da pagliaccio e quelle poracce ormai buone per il brodo, mi fa passare i 5 minuti del caffè ridendo.

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