Pierdavide Carone, concorrente di Amici 9, quest’anno parteciperà al Festival di Sanremo in coppia con Lucio Dalla “È come andare alla specialistica. Lucio mi ha dato delle cose che mi mancavano, e siccome io sono spugnoso, ho assorbito i suoi tanti consigli. Ci unisce la predisposizione alla vita, a differenza di molti altri artisti che si rifugiano in eremi e virtualmente non tengono più i contatti con l’esterno, io sono sempre in movimento, saprei vivere a prescindere dal ruolo che ho nella musica, cerco di fare lo stesso: fa più specie” ha raccontato il cantautore nel corso di un’intervista.

Cosa significa per lui poter calcare il palcoscenico dell’Ariston? “Poter cantare una storia attraverso questa canzone: è la mia missione da quando ho iniziato questo mestiere. Cantare tanto per farlo è inutile, comunicare qualcosa alla gente risulti sempre vincente: lì è tutto amplificato.”

Nel 2010 Valerio Scanu vinse il Festival di Sanremo con la canzone Per Tutte le volte che, scritta proprio da Pierdavide. Questa volta sarà lui a poter vivere in prima persona l’esperienza sanremese “Ora mi propongo come interprete di me stesso, il ruolo é diverso, con Valerio è stata una bella esperienza, ma era lui che interpretava una mia canzone. Oggi ho una man forte da Lucio.”

La canzone che porterà in coppia con Lucio Dalla sarà Nanì “Questa canzone era una mazurca chitarra e voce, uno stornello, Lucio l’ha rigirata come un calzino, e probabilmente ora è atipica per il mio repertorio. Parlo di una donna che fa l’amore di mestiere e che ha davanti un adolescente che l’amore lo deve ancora scoprire. È vera psicologia all’interno di un testo che, se vogliamo, è molto pesante. Spesso la gente ignora questa esperienza, per il perbenismo imperante, e non può capire un ragazzo che scopre l’amore in questo modo: lui si innamora e cade nella storia, ma lei non lo vuole” spiega il cantautore.

La canzone fa parte del nuovo album di Pierdavide, Nanì e altri racconti, in uscita il 15 febbraio, in concomitanza con l’inizio del Festival “È nato durante un anno di riflessioni, di concerti con Battiato. Ho avuto tempo e modo di raccogliere tutto per trasformarlo in musica. Sono le mie idee nuove che ho portato ad uno che è difficilmente impressionabile, una sfida vinta, ma può succedere di tutto. Lucio si è innamorato di queste canzoni, ha prodotto il disco, l’ha colorato, un vero privilegio per me, perché lui non è solo produttore ma anche artista, che ha saputo immedesimarsi in me.”

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