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I pensieri che bloccano il piacere e non fanno raggiungere l’orgasmo

 

Per molte donne, nonostante i rapporti vadano bene e il feeling con il proprio partner sia ottimo, raggiungere l’orgasmo è davvero un’impresa. I motivi risiedono nella testa, nei pensieri negativi che il gentil sesso tende a fare in ambito sessuale. Esistono dei veri e propri pensieri nemici dell’orgasmo: paure e paranoie che bloccano il piacere. Di contro, esistono però anche dei pensieri amici, grazie ai quali è possibile liberare la mente dalle considerazione negative.

Nel raggiungimento dell’orgasmo la mente gioca un ruolo fondamentale, esso è infatti una reazione cerebrale, per questo è importante liberare la testa dal pessimismo e sintonizzarsi su altre frequenze, sui segnali del nostro corpo.

Quali sono, dunque, i pensieri che dobbiamo assolutamente evitare? Scopriamoli insieme!

Se non gli piaccio?

È un timore che accomuna molte donne ed è uno dei nemici più forti dell’orgasmo. La paura di non piacere al proprio uomo è un pensiero piuttosto ricorrente nel gentil sesso e può essere un concreto intralcio per il raggiungimento del massimo piacere. La paura che i difetti vengano osservati e giudicati dal proprio uomo porta a provare disagio e vergogna, stati d’animo che comportano l’abbassamento dell’autostima erotica e inibiscono il piacere. Allontanare questo pensiero non è impossibile. Innanzitutto, è importante sapere che gli uomini tendono spesso a guardare diversamente quelli che noi definiamo “difetti”. I loro occhi sono molto meno critici dei nostri. Quelli che per noi sono chili di troppo, per loro sono rotondità estremamente sexy. Partendo da questo presupposto, è possibile sconfiggere la paura di non piacere imparando a giocare con il proprio corpo e i suoi “difetti”, trasformandolo in una potente arma di seduzione.

Se non raggiungo l’orgasmo?

È un pensiero che tende a innescare un circolo vizioso molto nocivo. Vivere il rapporto sessuale come una gara verso l’orgasmo, inteso come il traguardo da raggiungere a tutti i costi, fa perdere di vista l’atto in sé, il momento che si sta vivendo. Il desiderio di arrivare alla meta provoca ansia e nervosismo, due stati d’animo che determinano la produzione di adrenalina, che è in contrasto con la dopamina, il neurotrasmettitore del piacere, questo genera reali problemi nel raggiungimento dell’orgasmo. Per uscire da questo circolo vizioso, è di fondamentale importanza ascoltare il corpo, captare tutti i segnali che ci lancia, lasciarsi coinvolgere totalmente dal rapporto.

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Pensare ad altro

Liberare la mente non è semplice, i pensieri affiorano senza che noi lo vogliamo, distraendoci e minando il piacere. Lasciare lo stress fuori dalla camera da letto è spesso piuttosto problematico, ma alcuni rituali possono aiutarci in questo: concedersi un bagno caldo, dedicarsi a tutti i preparativi per una serata romantica, iniziare con un bel massaggio rilassante e sensuale.

Sono brava a letto?

Ecco un altro pensiero molto diffuso tra le donne: il timore di non soddisfare il partner, deludere le sue aspettative, “non essere abbastanza brave a letto”. Questo comporta un forte crollo dell’autostima erotica, con conseguenti problemi nel raggiungimento dell’orgasmo. Parlare con il proprio uomo è spesso la soluzione migliore, solo così è possibile avere rassicurazioni e conoscere i desideri sessuali di entrambi.

E se resto incinta?

È un altro pensiero che accomuna noi donne. La soluzione è una sola: prendere le dovute precauzioni.

Sono troppo trasgressiva?

Molte donne evitano di dare libero sfogo alle loro fantasie erotiche per paura di essere giudicate negativamente. Vergogna, senso di colpa, sentirsi sbagliate: sono alcuni stati d’animo che provocano il blocco del piacere. Avere fantasie sessuali è assolutamente normale, fanno parte del gioco. Si può decidere se metterle in pratica, oppure lasciarle e utilizzarle solo a un livello puramente immaginario.

Vorrei che facesse come voglio io

Questo pensiero è spesso indice di una bassa comunicazione con il partner. Più che comandarlo a bacchetta, comportamento che rischierebbe di irritarlo, basterà semplicemente guidarlo con dolcezza, oppure lasciarsi andare e fidarsi di lui.

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