Pescara del Tronto, è uno dei paesi più colpiti dal sisma del 24 agosto 2016. Il paese, di 135 abitanti, si trova nelle regione Marche e il piccolo centro abitato è in realtà una frazione del comune di Arquata del Tronto, situato nella provincia di Ascoli Piceno. Il piccolo borgo è situato nell’alta valle del Tronto e si erge sopra le sponde del fiume Tronto e tra due aree naturali protette: il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Il nome del borgo deriva dall’unione di altri due termini: “Pescaia”, termine che indicava un luogo in fiume chiuso da sassi in cui è possibile pescare, e “del Tronto” in riferimento proprio al fiume Tronto su cui sorge il paese.

Le prime origini del piccolo borgo di Pescara del Tronto, risalgono allo spostamento di alcune comunità provenienti dalla zona marittima che, per sfuggire ai ripetuti saccheggi, decisero di stanziarsi tra i monti, in zone più sicure. Grazie ai passaggi e viaggi che si diramavano dalla frequentatissima via Salaria, costruita dai romani per collegare la città di Roma al mare adriatica, il piccolo paese acquistò rilevanza nel traffico e nel commercio del sale. Solo in seguito ad alcuni attacchi si decise di costruire delle mura a protezione del borgo al quale si poteva accedere solo da una porta che veniva chiusa durante la notte.

Tra i monumenti più noti di Pescara del Tronto si trova la Chiesa di Santa Croce, dedicata alla Croce edificata nella zona più alta del borgo attorno al 313 d.C. Il motivo per cui la chiesa del paese è stata dedicata alla Santa Croce è dato dal fatto che al suo interno è custodita una piccola reliquia riportata da un abitante ignoto che partecipò alle crociate e una volta tornato in patria volle dare il nome “della Croce” alla chiesa già esistente.

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