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Il primo rapporto sessuale è sempre un disastro, o quasi.

Moltissime sono le testimonianze che affermano la difficoltà di lasciarsi andare  al proprio lui a causa del  timore di non essere all’altezza e  la paura di un qualcosa di nuovo può portare purtroppo a delle difficoltà emotive.

In media, il primo rapporto avviene verso i 16 anni per le donne con l’uso del preservativo (importante per scongiurare malattie virali).

Succede però che alcune ragazze presentino ,i giorni seguenti al rapporto,  delle  perdite rossastre e fastidio al seno.

Nei giorni successivi poi nuove  perdite e un po’ di bruciore.

C’è da preoccuparsi?

In linea di massima no ma per essere comunque tranquille si consiglia un visita dal ginecologo.

Vediamo perche.

Con il primo rapporto sessuale normalmente qualcosa cambia nel corpo della donna:  non manca la fuoriuscita di gocce di sangue (in alcuni casi il flusso è molto abbondante)  e questa ovviamente è dovuta all’atto  di penetrazione che provoca  lacerazione dell’imene.

Le perdite ed il fastidio risultano quindi normali soprattutto perchè il rapporto cambia il proprio corpo.

Attenzione: Se le perdte sussistono è consigliabile consultare un medico.

Endometriosi: sintomi e diagnosi

Con il termine endometriosi si indica una malattia caratterizzata dall’impianto di cellule della mucosa uterina al di fuori dell’utero. Tale patologia colpisce prevalentemente la donna in età fertile, con un picco tra i trenta e i quarant’anni, e tende e regredire durante la menopausa.

La sua incidenza è abbastanza elevata, in quanto interessa più di 3 milioni di donne in Italia, 14 milioni nell’Unione europea, per un totale di circa 150 milioni nel mondo.

I focolai endometriosici si sviluppano prevalentemente nel basso ventre (ovaie, intestino o vescica), più raramente in altri organi, come cute, vagina, polmoni.

L’endometriosi viene classificata in base al suo aspetto: si parla di endometriosi lieve quando i focolai endometriosici sono isolati e aderenti all’esterno della parete uterina, alle tube e alle ovaie; avanzata: nelle ovaie si formano delle cisti che, se incise, rilasciano un sangue dal colore brunastro. I sanguinamenti ciclici stimolano la produzione di nuove aderenze. In questa fase, inoltre, i focolai endometriosici possono coinvolgere anche altri organi e tessuti adiacenti.

Questa malattia può essere del tutto asintomatica oppure manifestarsi con un dolore totalmente  invalidante. All’inizio i dolori sono soliti presentarsi in concomitanza del ciclo mestruale o in situazioni particolari, come dopo un rapporto sessuale, minzione o defecazione.

L’intensità del dolore tende ad aumentare col passare del tempo, ma ciò non sempre è direttamente riconducibile alla gravità della malattia. La sintomatologia può interessare anche un quadro più ampio e provocare una sensazione generale di malessere, disturbi addominali, senso di pesantezza, mancanza di forza, stanchezza cronica e sbalzi dell’umore.

La diagnosi dell’endometriosi può essere divisa in quattro fasi: colloquio approfondito con il medico; visita ginecologica; ecografia vaginale; laparoscopia, con prelievo di tessuto per l’esame istopatologico.

 

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