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I cibi giusti contro i chili di troppo

Ci sono persone che incontrano più difficoltà di altre a perdere i chili in eccesso. Ciò nonostante seguano una corretta alimentazione e svolgano attività fisica in maniera regolare.

Il motivo potrebbe essere riconducibile alla scelta dei cibi sbagliati. Non si tratta di una regola valida per tutti: ognuno ha i propri alimenti giusti, che possono differire da quelli di un’altra persona.

Per capire quali siano, spiega Lyn-Genet Recitas, nutrizionista naturopatica presso il Clayton College of Natural Health e autrice di “The Plan. L’anti-dieta per perdere peso mangiando i cibi giusti per te”, bisogna imparare a capire i segnali che ci invia il nostro organismo e intraprendere un percorso di “purificazione”, utile a eliminare i cibi sbagliati per noi e optare per quelli giusti.

Molti cibi generalmente considerati “sani” o dietetici, quando combinati con la chimica di un individuo, possono causare una reazione tossica che innesca l’aumento di peso, l’invecchiamento precoce, infiammazioni e una serie di altri disturbi.

Lyn-Genet Recitas ritiene che siano sufficienti 20 giorni per farci individuare gli alimenti che funzionano e quelli che non funzionano per il nostro organismo, ovvero quelli che ci aiutano a dimagrire e quelli che ci fanno aumentare di peso.

La prima fase è quella della “depurazione dei 3 giorni”, fondamentale per permettere al nostro organismo di liberarsi dallo stato infiammatorio dovuto al faticoso lavoro di elaborazione e digestione di cibi reattivi o trattati.

In questa fase va eliminato il caffè, in modo tale dare al fegato la possibilità di disintossicarsi completamente, e sono tre le azioni da compiere quotidianamente: pesarsi, bere mezzo litro di acqua fresca con una spruzzata di succo di limone e assumere un integratore per il fegato e/o bere una tazza di tisana di tarassaco.

Gli alimenti che possono essere consumati nell’arco di questi tre giorni sono: latte di cocco o di riso, mirtilli, semi di zucca, carote, zenzero, broccoli, lattughe miste, mela, pera, semi di lino integrali, succo di limone o olio all’arancia (per condire), barbabietole, cavolo nero, riso integrale, ceci.

Terminata questa fase, si ritorna alle consuete abitudini, introducendo nuovamente caffè, formaggio, cioccolato, vino e tutto il resto, in modo da capire la reattività dell’organismo ai vari cibi. In questo modo sarà possibile scoprire quali sono gli alimenti giusti e quelli sbagliati. Per venti giorni si testano progressivamente i vari cibi esclusi durante la prima fase.

“Il modo più diretto per perdere peso è seguire le semplici regole base dei menu quotidiani e individuare una quarantina o cinquantina di alimenti ben tollerati dal vostro organismo”, spiega Lyn-Genet Recitas, ma ciò non significa rimanere federe ai “cibi amici” già testati. “Se vi fermate ora, il vostro corpo si adatterà, e anche voi vi adagerete. Inoltre, non continuando a ruotare e ad aggiungere alimenti nuovi, potreste sviluppare ipersensibilità nei confronti di alcuni cibi”. L’ideale sarebbe testare un nuovo alimento ogni quattro o cinque giorni.

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