La parte bianca dell’occhio si chiama sclera.

Essa rappresenta la membrana fibrosa, adibita al rivestimento del bulbo oculare. A livello strutturale, la sclera è composta da un tessuto connettivo denso, il quale funge da copertura e in un certo senso rende stabile la forma dell’occhio.

Inoltre, è situata esternamente ed è parte integrante della tonaca fibrosa, insieme alla cornea. Ma da cosa è costituita la sclera?

Come vi abbiamo detto poco fa, è ricca di tessuto connettivo. Quest’ultimo possiede una serie di fibre collagene dalla consistenza elastica.

Di conseguenza, porta a vari intrecci, formando una vera e propria rete che protegge l’occhio da possibili traumi esterni (ad esempio gli agenti atmosferici).

Tuttavia, la sclera non è caratterizzata da un unico blocco ma si divide in tre parti ben precise, ossia l’episclera, la sclera e la lamina fusca.

La prima è una specie di membrana sottilissima, di tipo fibrovascolare. La sclera invece, è la parte centrale (il nucleo per intenderci), mentre la lamina fusca è situata in una zona ancor più interna, vicino alla coroide.

Presente vicino al nervo ottico, la sclera ha uno spessore che può arrivare fino a 2 mm. Allo stesso tempo però, andando verso la parte interna tende ad assottigliarsi sempre di più.

In termini di funzioni, la parte bianca dell’occhio è certamente una delle più importanti, poiché:

  • Risulta fondamentale nel processo di messa a fuoco delle immagini
  • Svolge un ruolo di protezione nei confronti del globo oculare
  • Garantisce un supporto meccanico per le strutture bulbari
  • Consente ai muscoli dell’occhio un corretto funzionamento

E tanto altro ancora…

Cosa significa quando la parte bianca dell’occhio è giallo-grigio

Esistono persone che hanno la parte bianca dell’occhio tendente al giallo-grigio.

Tale elemento non risulta essere affatto un buon segno ed è strettamente legato all’itterizia.

Con il termine ittero si fa riferimento ad una patologia basata sull’accumulo nei tessuti di una sostanza, nota come bilirubina.

Talvolta, può colpire anche la pelle. Infatti, ci sono molti neonati che durante le prime settimane di vita mostrano un colorito giallognolo e che va via in maniera spontanea.

Se invece l’itterizia dovesse colpire l’occhio in età adulta non va di certo sottovalutata. Questo perché potrebbe essere un campanello d’allarme.

In alcuni casi, si tratta di una semplice alterazione riguardante appunto la bilirubina, la quale si rivela essenziale per il trasporto dell’ossigeno ai globuli rossi.

L’organo adibito alla corretta proporzione tra questa proteina e l’emoglobina è il fegato. Pertanto, chi soffre di itterizia potrebbe avere un problema di cirrosi, oppure:

  • Problemi ai condotti biliari
  • Disfunzioni del pancreas
  • Malattie epatiche
  • Epatite
  • Calcoli situati nella vescicola biliare
  • Anemia emolitica
  • Talassemia

Tuttavia, può succedere che la parte bianca dell’occhio diventi di colore giallo-grigio per cause meno preoccupanti, come ad esempio forte stress.

In alternativa, può essere la reazione ad alcuni farmaci, tra cui i contraccettivi, gli analgesici o degli antinfiammatori.

Nel caso si dovesse esserne affetti, è importante non andare in uno stato di panico ma di effettuare una corretta diagnosi. Così facendo avrete modo di scoprire tutte le possibili cause.

Una volta individuato il problema, sarà il medico a fornirvi la cura più appropriata, che spesso si basa sulla somministrazione di farmaci. Allo stesso tempo però, può succedere che siano sufficienti trattamenti di media entità, ad esempio delle modifiche legate al proprio stile di vita.

Questo perché i problemi al fegato possono essere scaturiti da una scorretta alimentazione, dall’eccessivo consumo di alcol e fumo o dalla scarsa attività fisica (anche mezz’ora di passeggiata al giorno, per intenderci).

In tale contesto, il cibo svolge un ruolo fondamentale. Di conseguenza, una figura esperta nel settore vi consiglierà una dieta basata sul corretto bilanciamento di proteine, vitamine e sali minerali.

Cosa succede quando si gonfia la parte bianca dell’occhio

Raramente, la parte bianca dell’occhio può gonfiarsi.

La causa legata a questo problema varia a seconda del caso specifico. Tuttavia, il motivo potrebbe essere strettamente interconnesso alla pinguecola.

Si tratta di una formazione degenerativa, che si manifesta attraverso una piccolissima secrezione oculare (tendente al giallo). Di conseguenza, l’occhio tende ad irritarsi e a procurare un senso di fastidio costante.

Nel peggiore dei casi, può nascere un’infiammazione o dare secchezza al bulbo oculare.

Per porre rimedio a ciò, il medico prescrive delle lacrime artificiali. Quest’ultime, consentiranno di ripristinare i livelli di lubrificazione dell’occhio e di ridurre lo stato di irritazione.

Allo stesso tempo però, quando si gonfia la parte bianca dell’occhio, ogni soggetto può avvertire una sintomatologia diversa. Tra le più comuni, troviamo:

  • Gonfiore generale
  • Secchezza, specialmente al mattino
  • Prurito e irritazione
  • Rossore
  • Infiammazione

Da ciò potete ben dedurre che non si tratti di una patologia grave, anzi. La maggior parte delle volte, la parte bianca dell’occhio si irrita a seguito di una lunga esposizione al sole o in un ambiente con vento e polvere.

Oppure, può essere una semplice reazione data dalle lenti a contatto. In tal caso, si consiglia di passare agli occhiali da vista per un po’.

Per concludere

Facendo un resoconto, abbiamo ben compreso che la parte bianca dell’occhio sia nota con l’appellativo di sclera.

Essa è fondamentale per l’essere umano, poiché oltre a proteggere la parte interna, svolge molteplici funzioni, come ad esempio facilitare la messa a fuoco delle immagini.

Nonostante sia costituita da più strati, è una componente molto fragile. Proprio per tale motivo, può bastare poco per far sì che si irriti.

Nei casi più blandi di infiammazione, potreste optare per una serie di metodi naturali, ad esempio gli impacchi alla camomilla o l’utilizzo di lacrime artificiali.

Invece, quando si notano delle anomalie, bisogna prestare molta attenzione perché non è detto che si tratti di un semplice “colpo di vento” ma qualche infezione causata da altri fattori.

Se poi la parte bianca dell’occhio dovesse risultare gialla, allora sarà importante effettuare una diagnosi repentina. Questo perché potrebbe esserci un problema legato ad esempio ad una scorretta alimentazione, alla reazione di un farmaco o a una patologia.

In ogni caso, è essenziale rivolgersi sempre ad una persona esperta nel settore. Si sconsiglia invece di procedere con cure in maniera autonoma, altrimenti rischiate di peggiorare la situazione.

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