Bambina uccisa dal padre

Ci sarebbe un raptus di follia dietro l’orribile gesto di cui si è reso protagonista Luca Giustini, 34 anni, macchinista di Trenitalia. L’uomo ha ucciso a coltellate la figlioletta Alessia di 18 mesi. I fendenti sarebbero stati almeno tre, uno dei quali ha raggiunto la piccola al cuore.

Il tragico episodio, secondo una prima ricostruzione, è avvenuto poco dopo le 14 di eri, domenica 17 agosto, in un appartamento all’ultimo piano di una palazzina che ospita anche la caserma dei carabinieri, a Collemarino, frazione di Ancona.

La bambina si trovava nella culla, e lì il padre l’avrebbe colpita con estrema violenza, tale che una coltellata le ha trapassato il torace. L’uomo era solo in casa, la moglie, Sara Bedini, 32 anni, infermiera nell’ospedale regionale di Torrette, si trovava fuori, forse al mare, con l’altra figlia di 4 anni e mezzo e i propri genitori.

È stato lo stesso Giustini ad avvisarla al cellulare “Corri, a casa è successa una tragedia”. Le urla hanno allarmato i carabinieri, che si sono subito recati nell’appartamento del terzo piano e hanno allertato i soccorsi.

Quando i sanitari sono arrivati, il cuore di Alessia batteva ancora, hanno cercato di rianimarla ma è morta durante il trasporto in ospedale.

L’uomo è in stato di fermo con l’accusa di infanticidio.

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