E’ decisamente lo sport del momento, arriva dall’Argentina, il paese dove si pratica di più il paddle.

Nell’ultimo anno in particolare è sbarcato in Italia, nelle magiori città come Milano e Roma; sponsorizzato anche da ex sportivi e calciatori.

Ad esempio, l’ex giocatore del Milan Demetrio Albertini, ha da poco realizzato un impianto sportivo, con diversi campi da paddle.

Si tratta di uno sport ideale per mantenersi in forma, anche se non si è più giovanissimi; infatti si può giocare a tutte le età.

Essendo il campo più piccolo infatti non c’è bisogno di correre in lungo e in largo, come nel caso del campo da tennis.

Molti calciatori giocano a paddle per continuare a muoversi con gli amici, una volta terminata la carriera agonistica.

Anche Francesco Totti è uno dei testimonial più illustri di questa nuova disciplina sportiva e ha costruito un campo da padlle in casa sua per allenarsi.

Ci sono anche altri sportivi famosi, alcuni ancora in attività che amano giocarci: il tecnico della Nazionale Italiana di calcio Roberto Mancini e Zlatan Ibrahimovic.

Quest’ultimo ha deciso di creare il Padel Zenter, in Svezia; troviamo poi l’ex calciatore Pierluigi Casiraghi, Bobo Vieri e altri illustri colleghi.

Anche per quanto riguarda i grandi ex del tennis, troviamo Sara Errani, che si allena ancora con il tennis, accoppiandolo al paddle.

Ancora Nole Djokovic, il campione serbo ama giocare a paddle con gli amici; ma anche vip del mondo dello spettacolo.

Troviamo Paolo Bonolis, Fiorello, Neri Marcorè e il cantautore Max Gazzé; tutti vogliono giocare a paddle.

Ci sono anche delle famiglie che giocano insieme a questo sport, quindi non è solamente indicato per gli sportivi e gli ex atleti.

In particolare anche le donne, che riescono a divertirsi allenandosi, infatti nel paddle ci si allena sia dal punto di vista anaerobico che aerobico.

Paddle per tonificare i muscoli delle gambe

Si tonificano i muscoli delle gambe e del busto e a propostito del tipo di beneficio che viene da questo sport riportiamo la spiegazione di Alessandro Tinti.

Uno degli istruttori presso l’Eur Paddle Club a Roma ci spiega: “Anche se è praticato su un campo più piccolo rispetto a quello del tennis, il paddle richiede una certa dose di dinamismo, spinta di gambe e glutei, scatti esplosivi”.

E ancora: “la pallina sbatte, rimbalza e schizza sulle pareti che circondano la superficie di gioco e bisogna abituarsi ai cambi di direzioni improvvisi”.

Nel Lazio per quanto riguarda le strutture abilitate al paddle, ce ne sono molte, attualemnte circa un terzo sul totale nazionale.

Tuttavia nell’intero stivale ci sono più di 15 regioni che offrono questa possibilità, come ci spiega Gianfranco Nirdaci, coordinatore nazionale del paddle presso la Federazione italiana tennis:

Il trend si è diffuso a macchia d’olio, e adesso contiamo più di 650 impianti, 20 mila praticanti e oltre 5 mila tesserati agonisti”.

Una vera e propria rivoluzione sportiva; possiamo dire che oggi sta succedendo al paddle quello che è avvenuto con il calcetto venti anni fa.

Sempre Nirdaci ci spiega perchè secondo lui questo sport sta sbaragliando ogni tipo di concorrenza:

Le regole sono semplici e si gioca due contro due. Così tendi a socializzare, tieni viva la competizione e stimoli sia la crescita tecnica, sia la motivazione”.

Precisa: “Ecco perché quasi nessuno smette dopo aver iniziato: è immediato, intuitivo e ci si diverte troppo sin dalle prime partite, senza affaticarsi in eccesso”.

Per trovarsi bene a giocare a paddle sono sufficienti poche lezioni, che servono per apprendere le regole e le basi del gioco.

Dopo dieci lezioni di paddle con un maestro tesserato, sarete in grado di darvi da fare con le prime sfide.

Ci si può allenare con delle lezioni singole o in gruppo, a seconda delle vostre preferenze; si gioca dai 20 anni in su.

Paddle ottimo allenamento per gli over 50

Chi ha un’età di 50 e più, può trarre molti benefici dalla pratica del paddle; infatti questo sport racchiude molti aspetti utili all’allenamento muscolare e dei riflessi.

Oltre ai 50enni poi anche i bambini ci possono tranquillamente giocare, visto che si tratta di uno sport intuitivo e divertente.

Ad oggi è uno sport che si è diffuso in Italia da poco tempo, ma gli addetti ai lavori sperano presto in una promozione a sport olimpico della Nazionale Italiana di paddle.

Infatti l’Italia vuole essere protagonista ai prossimi Mondiali; attualmente la nazionale maschile è allenata da Gustavo Spector.

Mentre la nazionale femminile ha Marcella Ferrari come allenatrice; chi ama questo sport potrà rivedere altri eventi di rilievo.

Come ad esempio le prequalificazioni del torneo nazionale Road to IBI, che si sono svolte da gennaio a maggio 2019 e hanno visto una grande partecipazione nei circoli italiani.

La racchetta da paddle è simile a quella da beach tennis, è forata e permette di giocare con facilità a paddle.

Si tratta di uno sport che e meno tecnico rispetto ad esempio al tennis, ma con un buon livello di atleticità.

Una cosa in comune che ha con il tennis è il sitema del punteggio, che è lo stesso e si gioca al meglio dei tre set.

Il campo da paddle è lungo 20 metri, largo 10 e ha un fondo sintetico ed è separato da una rete alta circa 90 cm.

Il punto forte di questo sport sono le pareti circostanti, che sono alte 3 metri e sono trasparenti della maggior parte dei casi.

Le pareti sono fatte di vetro spesso o plexiglass; per quanto riguarda il terreno di gioco, essendo sintetico prevede l’utilizzo di calzature specifiche.

Tuttavia potete anche usare le scarpe da corsa e la racchetta da paddle, con il manico più corto rispetto a quella da tennis.

Racchetta da paddle com’è fatta

Non ha le corde come quella da tennis, ma dei piccoli fori, che servono per maneggiarla più facilmente incontrando meno resistenza negli spostamenti.

Anche le palline sono diverse da quelle da tennis, sono depressurizzate, per renderle più lente nel rimbalzare.

Se intendete giocare a paddle ed è molto tempo che non praticate alcun tipo di sport vi suggeriamo di fare attenzione ai movimenti.

Infatti le articolazioni e la schiena sono comunque sottoposti a delle sollecitazioni e quindi se soffrite di problemi alla schiena, prima di cominciare chiedete consiglio al vostro medico.

I muscoli delle braccia e delle gambe in questo sport sono sollecitati in modo asimmetrico, cosi come le spalle.

Per questo motivo, si possono creare degli squilibri nella distribuzione del peso; quindi è bene allenarsi anche tra una partita e l’altra.

Ad esempio potete alternare il paddle alla bicicletta, alla corsa oppure a una camminata a passo svelto.

Quali sono i benefici per chi inizia a giocare a questo sport? Ce ne sono molti a partire dalla facilità di esecuzione.

Fa bene al cuore, ai polmoni e aiuta molto a migliorare la coordinazione, perchè si deve giocare con le pareti, leggendo in anticipo le traiettorie della pallina.

Ci sono anche degli aspetti di gioco che aiutano chi lo pratica a socializzare con gli altri giocatori e si crea un bello spirito di squadra.

A livello tecnico, la pallina può rimbalzare come nel tennis, ma ci sono anche le pareti, con le quali si fa il gioco di sponda.

Questo è il punto chiave da capire, per giocarci al meglio; sfruttare le pareti del campo per inventare le traiettorie vincenti.

Il termine padel è curioso perchè in Italia si è trasformato in paddle o paddle tennis, mentre in Spagna è rimasto padel.

Tuttavia si può chiamare in entrambi i modi, anche se la Federazione Italiana ha definito il termine paddle come definitivo.

Paddle origni e regole

Oggi sta avendo successo nel nostro paese, ma ke sue origini risalgono ai primi anni del novecento.

Infatti in Argentina, fi giocato per la prima volta da uno sportivo americano, che giocava con una racchetta rudimentale che non prevedeva i fori che vediamo oggi.

Oggi in Argentina rimane lo sport più praticato e dove si trovano i migliori atleti di questa disciplina.

Successivamente si è poi diffuso in Spagna e Messico e in Messico si è modernizzato negli anni 70.

Sembra che in Messico, fu inventato per errore, volendo costruire un campo tennis, ma non avendo molto spazio.

Alcune persone iniziarono a costruire un campo più piccolo, giocando anche facendo rimbalzare la pallina addosso al muro.

Il gioco era così divertente che in molti abbandonarono l’idea del tennis e iniziarono a diffondersi i campi da paddle in tutto il paese.

In Italia il paddle si è affacciato per la prima volta negli anni 90; ma inizialmente no ebbe molto successo.

Oggi finalmente è riuscito a diffondersi a macchia d’olio e viene giocato da circa 10mila persone, in più di 400 campi.

A livello nazionale abbiamo una federazione italiana di questo sport, che organizza tornei in tutto lo stivale.

Uno di questi è il Padel World Tour; la federazione italiana si chiama FIGP, Federazione Italiana Gioco Paddle.

La FIGP insieme ad altri enti nazionali si sta impegnando per far diventare il paddle un sport olimpico a tutti gli effetti.

Come abbiamo visto il paddle ci insegna a giocare divertendosi e rispetto al tennis ha dei costi più contenuti.

Si possono scegliere i compagni di gioco giusti per il proprio livello, magari facendosi consigliare inizialmente dei maestri.

Nella maggior parte dei casi chi fa la prima lezione di prova di entusiasma facilmente; inoltre di può raggiungere un buon livello di gioco in breve tempo.

Paddle si può giocare a tutte le età

E’ uno sport adatto a tutte le età e si può giocar anche 4 volte la settimana; si possono fare tornei di ogni livello.

Chi già gioca a tenni è leggermente avvantaggiato, anche se tutti possono giocarci; possiamo affermare che l’influenza positiva dei paesi latini nella diffusione del paddle in Italia sia una novità assoluta.

Infatti anche molti ex tennisti amano giocare a paddle, anche perchè rispetto al tennis è meno impegnativo, sia fisicamente che mentalmente.

Inoltre è ottimo per tonificarsi e provare comunque quella sana adrenalina da competizione.

Come abbiamo visto dunque anche l’attrezzatura da padel costa di meno e non ha bisogno di manutenzione eccessiva.

Infatti al contrario della racchetta da tennis, che bisogna rincordare periodicamente, nel caso del paddle non avrete questi problemi.

Inoltre in molti circoli di tennis, alcuni campi da tennis si stanno trasformando in campi da paddle, per la gioia di tutti gli appassionati.

Come abbiamo visto fa bene alla gambe il paddle, ma non solo; è un esercizio per tutto il corpo.

Allena l’elasticità muscolare, la forza e i riflessi; tonifica le braccia e i glutei e aiuta a perdere peso.

Inoltre c’è l’aspetto creativo e della fantasia del gioco, che è riuscito già a conquistare migliaia di persone.

Questo sport si può praticare in doppio e anche in doppio misto; è consentito giocare anche il singolare.

Tuttavia non viene giocato molto uno contro uno, per via dell’eccessivo dispendio di energie.

Infatti atleticamente è molto impegnativo nella sua versione di gioco in singolare e in più non è divertente come nel caso del doppio.

Per quanto riguarda le regole, si parte dal servizio che si effettua dal basso verso l’alto, con una traiettoria diagonale.

Ci si aggiudica il punto se la pallina rimbalza per due volte nel campo opposto, oppure se un giocatore colpisce la palla al volo invadendo il vostro campo.

Paddle regole di gioco

Se inoltre un giocatore colpisce la palla e questa va a rimbalzare sul campo oppure sulle pareti del suo campo, perde il punto.

Se la pallina va a toccare il giocatore in qualsiasi parte del corpo al di fuori della racchetta, il punto va all’altra squadra.

Se un giocatore colpisce la palla e questa rimbalza direttamente sulle pareti laterali o di fondo campo dell parte opposta, allora perde il punto.

Non è consentito neanche colpire i paletti della rete, o colpire più di una volta la pallina, senza andarla dall’altra parte della rete.

Si perde il punto anche se due giocatori colpiscono la pallina insieme; le regole di punteggio come abbiamo visto sono le stesse del tennis.

Il paddle sta coinvolgendo sempre più persone, molte di loro sono donne, che prediligono questo sport rispetto al tennis.

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