CONDIVIDI

Il secondo classificato di Amici 11, Ottavio De Stefano, ha rilasciato in questi giorni un’intervista a TV Sorrisi e Canzoni, nella quale ha parlato di sé, del suo primo album Solo un’ora, di Gerardo Pulli e dei Big di Amici. Vediamo insieme le sue dichiarazioni più interessanti.

Ottavio spiega il suo atteggiamento da “spaccone” mostrato in tv “Mi comporto da “spaccone” come reazione all’emotività. Ostento sicurezza, è vero, ma già all’interno della scuola di Amici ho lavorato molto per ammorbidire questo mio aspetto. Se una parte di me crede che sia importante ripensare molto a questa mia sicurezza sul palco, dall’altra sono sicuro che il mio modo di essere disturba solo perché non sono un artista affermato. La sicurezza è anche sintomo di professionalità. È come andare da un dottore che è incerto sulla cura da somministrare. Chi si fiderebbe di lui?

È sicuro di sé ma non si sente già arrivato “Io ho tutto da imparare, il mio obiettivo è quello di continuare a studiare canto e migliorare la voce. Farsi dominare dalle emozioni non sempre porta lontano. Sono uno sportivo: voglio fare in modo che le prove siano identiche all’esecuzione sul palco. Mai peggiori. Di fatto quando provo sono più tranquillo, meno agitato. E quindi risulto anche più naturale.

Racconta l’amicizia nata tra lui e Gerardo all’interno della scuola di Maria De Filippi “Nonostante le varie controversie, io e Gerardo abbiamo stretto un buon legame di amicizia. Parecchi non se lo aspettavano, ma quando eravamo nelle casette parlavamo solo tra di noi e non con gli altri, siamo diversi anche a livello musicale, è vero, ma gli opposti a volte si attraggono. Di fatto è uno dei pochi che mi ha fatto gli auguri per il cd, quindi tanto di cappello. Lui o piace del tutto o non piace per niente. Non lo conosco benissimo, ma so che ha un senso di tristezza, di amarezza che porta anche nella sua musica, legato anche alle sue origini.

Ecco cosa vorrebbe prendere dai Big di Amici “Da Emma vorrei la testardaggine, perché dà sempre la sensazione di prendere tutto ciò che vuole. Mi piace chi insiste per ottenere i risultati. Di Alessandra Amoroso apprezzo l’emotività. È sensibile e vera, molti pensano che le sue lacrime continue siano finte. Anche se ormai è una cantante professionista, prima di salire sul palco tremava più di me. Mi piacerebbe essere così, magari non troppo, ma un po’ più di sensibilità sul palco non mi farebbe male. Antonino è sempre allegro, sorride sempre, è felice. La prende così la vita, è bellissimo il suo modo di essere. E di Marco Carta invece? “Niente.”

Felice per il primo album, Solo un’ora “L’album è stato costruito in meno di un mese, il giorno dopo la fine di Amici mi hanno chiesto di lavorare immediatamente su questo. Ho inciso, fatto il book fotografico e il video ufficiale. Son contento, lo dico davvero, fotografa chi sono io oggi. C’è dentro quello che posso dare alla musica italiana e quello che fa parte del mio repertorio passato.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.