Se hai subito un intervento chirurgico che sia blando o importante, ciò che devi sapere è come gestire il dolore post operatorio. Subìre un intervento chirurgico non è di certo una passeggiata : anche il cesario può diventare pesante se non si sa gestire il dolore nella maniera corretta.

Come fare dunque a gestire il dolore post operatorio?

La gestione del dolore post operatorio è cruciale se si vuole guarire in poco tempo e tornare alla vita normale. Da ricordare prima di tutto è che i sintomi e la loro intensità variano di persona in persona.

Post intervento: come mai i dolori acuti non sono uguali per tutti?

Quando si parla di gestione del dolore post operatorio è bene sapere che le cose cambiano in quanto, prima di tutto, è diversa la parte del corpo trattata. 

Per fare un esempio chiaro è bene specificare che gli interventi al torace sono più dolorosi rispetto a quelli che, invece, coinvolgono gli arti.

Per gestire al meglio il dolore successivo a un intervento chirurgico bisogna considerare anche l’ansia e le esperienze pregresse. Ecco perché è il caso, eventualmente, di consultare uno psicologo o di farsi suggerire da un professionista delle tecniche di training autogeno.

Post intervento cosa fare

La gestione del dolore post operatorio è solo il punto di arrivo di una pianificazione che deve iniziare prima dell’intervento.

Il modo migliore per prepararsi al proposito consiste nel fare una visita di controllo completa, comunicando al medico i dettagli sulla propria storia sanitaria.

Detto questo possiamo dire che il dolore post intervento può essere affrontato prima di tutto ricorrendo ai farmaci. La tipologia dipende ovviamente sia dall’intensità del sintomo, sia dal tipo di operazione chirurgica.

In generale i medici tendono a utilizzare gli analgesici oppioidi, il paracetamolo o i FANS.

In alcuni casi dopo un intervento chirurgico può essere necessario ricorrere alla terapia del dolore.

Si tratta di un approccio scelto quando il dolore cronico e frequente nei pazienti anziani. In tali situazioni è ancora più importante comunicare bene con il medico curante.

Bisogna infatti presentare tutto quello che riguarda la propria storia clinica in modo da permettere l’individuazione di eventuali allergie.

Informarsi sulla durata del decorso post operatorio è importantissimo. Essenziale è ricordare che le cose cambiano a seconda dell’intervento. 

Post intervento in chirurgia estetica: quanto dura? Cosa bisogna fare?

Per documentarsi sulla durata del decorso post operatorio si può fare riferimento alla chirurgia estetica. Quando si decide di sottoporsi a un intervento di questo tipo bisogna prima di tutto pensare alle prime 24 ore dopo l’operazione, quando si possono verificare delle piccole complicanze dovute ai punti o all’anestesia.

Per questo motivo è il caso di scegliere, quando si può, di farsi ricoverare per essere seguiti dai medici anche nelle ore immediatamente successive all’operazione.

Per fare invece qualche esempio specifico sulla durata del decorso possiamo citare un intervento molto popolare, ossia la mastoplastica additiva. Dopo l’aumento del seno si possono riprendere in maniera blanda le normali attività quotidiane, lavorative e non solo, in massimo 10 giorni.

Per tornare a fare sport, invece, bisogna aspettare circa un mese. Questi riferimenti valgono se non sono presenti complicanze particolari. Per individuarle e risolverle è essenziale presentarsi ai controlli periodici con il proprio chirurgo di fiducia.

Post intervento ernia: cosa sapere e come prepararsi

Uscendo dal campo della chirurgia estetica possiamo parlare di un altro intervento molto eseguito, ossia quello all’ernia inguinale. Si tratta di un problema che riguarda anche le donne e che, nei primi momenti, può essere confuso con un disturbo ginecologico. In questi casi quanto dura il decorso post operatorio? Tenendo sempre presente un quadro privo di complicanze si può dire che dopo 15/30 giorni il paziente operato possa riprendere le normali attività quotidiane, comprese quelle sportive.

Ovviamente questo limite è legato anche al grado di preparazione atletica, alla flessibilità muscolare, a eventuali condizioni di sovrappeso.

Pure in questo caso è da ricordare l’importanza di seguire le indicazioni del chirurgo. Chi viene operato di ernia inguinale dovrebbe per esempio, salvo situazioni gravi molto specifiche, riprendere a camminare il prima possibile.

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