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Sale dannoso.Ma quanto sodio consumiamo? Spesso troppo! E il colpevole non è solo il sale che mettiamo in tavola. La maggior parte viene assunto inconsapevolmente, nascosto negli alimenti, soprattutto nei prodotti industriali, nei vari snack salati come cracker e grissini, nelle salse e nei condimenti, negli insaccati e nei formaggi.

L’OMS raccomanda di non superare i 2000 mg di sodio al giorno (corrispondenti a 5 g di sale, praticamente un cucchiaino). Per chi soffre di ipertensione o per soggetti a rischio la quantità si abbassa. Vediamo alcuni trucchi per tenere sotto controllo l’assunzione di sodio:

✧usiamo spezie, le erbe aromatiche, il limone o l’aceto per insaporire i nostri piatti ed evitare di aggiungere il sale
✧leggiamo attentamente le etiche dei prodotti per conoscere la quantità di sodio contenuta. In genere, viene indicato se è un alimento a basso contenuto di sodio
✧limitiamo l’uso di salse e condimenti che contengono alte quantità di sodio: dado, ketchup, salsa di soia, tamari, senape
✧limitiamo l’uso di cibi ricchi di sale: preferire quindi la carne e il pesce freschi, rispetto agli insaccati e ai salumi, e la carne bianca come il tacchino o il pollo. Anche ai formaggi bisogna fare attenzione, soprattutto quando si ha a che fare con pecorino e gorgonzola

Esiste una varietà di sale detto iposodico, che contiene fino al 75% di sodio in meno rispetto al sale normale. È indicato per chi deve seguire una dieta povera di sodio, ma è sempre meglio assumerlo solo dietro indicazione medica, perché ci potrebbero essere delle controindicazioni. I sali iposodici ad esempio contengono un’alta quantità di potassio che potrebbe interagire con alcuni farmaci o essere eccessiva per chi ha una funzionalità renale ridotta

Dalla pagina Fb della dott.ssa Rita Rotili

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