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Alla vigilia del processo di Cassazione per l’omicidio di Sarah Scazzi, Michele Misseri si autoaccusa nuovamente di uno dei delitti più mediatici degli ultimi dieci anni.

“L’ho uccisa da solo”

Al telefono dalla sua casa di Avetrana Michele Misseri afferma di aver ucciso da solo la nipote, morta ormai sette anni fa quando aveva solo 15 anni. 

Reo confesso attualmente in libertà nonostante la condanna a otto anni per occultamento, Misseri prova a giocare questa carta alla vigilia del processo che potrebbe confermare l’ergastolo per sua moglie e sua figlia.

I difensori di Sabrina e Cosima proprio alla sua confessione si sono appellati nelle pagine della loro corposa perizia. I due avvocati hanno sottolineato come il contadino di Avetrana abbia condotto gli inquirenti al pozzo dove sono stati trovati i poveri resti della ragazzina.

Misseri ha inoltre dato delle indicazioni chiare sul luogo dove si era fermato per denudare il corpo della giovane e per bruciare i suoi vestiti.

 

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