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Sono tante le persone che soffrono di occhi secchi. Tale fenomeno consiste nel fatto che l’essere umano smette di produrre lacrime, soprattutto nella zona interna oculare

La secchezza, nei casi meno gravi, porta a delle irritazioni che spesso generano prurito o bruciore. Invece, quando la situazione diventa più complessa (o comunque la si sottovaluta), gli occhi secchi possono far insorgere dolori, infiammazioni o addirittura cicatrici corneali e ulcere.

A questo punto ci si chiede, quali sono le cause della secchezza oculare?

Generalmente, il problema può essere collegato a degli sbalzi di temperatura, al modo in cui dormiamo e alle abitudini quotidiane. Quest’ultimo fattore incide moltissimo: ad esempio, trascorrendo molte ore davanti al pc o allo smartphone, si dà modo di incrementare in maniera notevole la secchezza oculare.

Oppure, alla base di tale fenomeno, può starci uno scorretto utilizzo delle lenti a contatto, alcuni farmaci contenenti sostanze particolari, l’invecchiamento ma anche l’esposizione diretta ai raggi solari o una scorretta alimentazione.

Occhi secchi al risveglio

È sera tardi, avete indossato il pigiama e fatto la skincare quotidiana. Appena vi mettete nel letto sembra andare tutto ok ma il mattino seguente vi risvegliate con gli occhi super secchi e che vi bruciano, nonostante il lungo riposo.

Com’è possibile che si formino gli occhi secchi di notte?

A tale quesito ci sono più risposte. I motivi possono essere svariati e dipendono principalmente dalle vostre azioni effettuate prima di andare a dormire o fattori esterni, legati all’ambiente.

Come vi abbiamo accennato in precedenza, il bruciore agli occhi può essere causato dal fatto di stare molte ore dinanzi a dei dispositivi elettronici. Per poter porre rimedio, potreste pensare di acquistare degli occhiali da riposo, disponibili in tutti gli ottici e in diversi negozi online.

Per quanto riguarda invece la questione ambientale, è bene tenere a mente che il nostro occhio si adatta a ciò che gli circonda. Di conseguenza, dormendo in un luogo non umidificato secondo i giusti livelli, può portare a una forte secchezza oculare. 

In alternativa, è probabile che abbiate trascorso molte ore all’aperto, in un posto dove c’era molto vento o freddo, generando occhi secchi durante la notte.

Tuttavia, nel caso in cui doveste accorgervi che la problematica si presenta in maniera frequente senza alcun motivo, rivolgetevi al vostro medico di fiducia o in farmacia. A volte un prodotto anti secchezza potrebbe risolvere la situazione in maniera repentina.

Occhi secchi camomilla

Prima di presentarvi una serie di soluzioni mediche, è importante dire che gli occhi secchi si possono curare anche con dei semplici metodi naturali.

Il più gettonato in assoluto è sicuramente la camomilla. Questa pianta, presenta moltissime proprietà benefiche, tra cui quella di recare un forte senso di sollievo a tutti coloro che si trovano alle prese con delle irritazioni o infiammazioni.

Pertanto, nel contesto di secchezza oculare, basta applicare quotidianamente della camomilla sulle palpebre e noterete forti cambiamenti. Allo stesso tempo però, tenete a mente che la camomilla pur essendo calmante, non va applicata direttamente negli occhi.

Nel caso in cui dovesse succedere non bisogna preoccuparsi, non ha effetti collaterali. Però se il vostro obiettivo dovesse essere quello di ridurre la secchezza oculare, è preferibile usare dei dischetti. Vanno benissimo quelli in cotone o biodegradabili che solitamente si utilizzano per rimuovere il make up.

Basta preparare la camomilla, intingete parzialmente i dischetti e poneteli sugli occhi chiusi, un po’ come se stesse facendo una di quelle maschere per il viso al cetriolo. Inoltre, per ottimizzare i tempi, vi consigliamo di acquistare la camomilla in bustine solubile: è già pronta all’uso, bisogna soltanto inserirla nell’acqua calda.

Terapia occhio secco

Se gli occhi secchi dovessero iniziare a recarvi molti problemi nella vita quotidiana, è bene pensare a delle cure

Esse però, vanno prese in considerazione solo nel momento in cui ci si accorge che nemmeno i metodi naturali risultano essere sufficienti. Questo perché alcune soluzioni potrebbero risultare un po’ invasive, in proporzione alla problematica. 

Nei casi meno gravi di secchezza oculare, si consiglia l’utilizzo di colliri, gel e pomate. Se ne trovano in commercio di tante tipologie (a seconda dell’occhio del paziente) e prezzi.

Se invece il problema dovesse essere legato alla vista, allora bisognerà effettuare una visita oculistica, in modo tale da apportare delle lenti a contatto o degli occhiali da riposo, se necessario. Nelle situazioni più complesse, rivolgetevi ad un medico esperto del settore, il quale saprà consigliarvi la giusta terapia per occhi secchi.

Solitamente, tra i più comuni troviamo: 

  • Il siero autologo
  • Gli anti-infiammatori 
  • Le lacrime artificiali
  • Gli antibiotici

In rari casi invece, è previsto l’aiuto della chirurgia, che può variare a seconda del paziente. Tuttavia, alla base del fenomeno è probabile che ci sia una correlazione con la scarsità di ghiandole salivari. Di conseguenza, c’è chi si sottopone ad un loro trapianto.

Occhio secco tiroide

Al termine di questo articolo incentrato sulla tematica degli occhi secchi, trattiamo la questione tiroide.

Secondo alcuni studi, la totale assenza di lacrimazione o addirittura l’eccessiva lacrimazione, possono essere strettamente collegati al Morbo di Basedow-Graves. Si tratta di una patologia che precede un aumento del bulbo oculare che ci porta ad avere degli occhi molto gonfi e doloranti, specialmente al mattino appena svegli.

Alla base del morbo di Basedow-Graves potrebbe esserci anche la tiroide eccessivamente funzionante ma su questo caso si stanno facendo ulteriori approfondimenti, nel campo della medicina.

Tuttavia, ciò che porta alla secchezza oculare risiede principalmente in una carenza di iodio, data da una scorretta alimentazione.

Pertanto, se nelle vostre analisi dovesse risultare tale problematica, è bene reintegrarlo, cambiando la dieta di tutti giorni ed assumendo molti cibi contenenti iodio. Ecco i più conosciuti: 

  • Il tuorlo d’uovo
  • Le vongole
  • Le cozze
  • L’uovo di gallina intero
  • Il cefalo
  • Il caviale
  • Lo sgombro
  • Il latte vaccino
  • La bottarga (ovario di pesce)
  • La frutta (e in particolar modo le macedonie)

E tanto altro ancora…

In alternativa, potreste acquistare degli integratori mirati: in questo caso però, rivolgetevi ad una farmacia o a un medico nel settore, il quale saprà consigliarvi il farmaco più adatto alla vostra situazione.

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