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I social network contro i chili di troppo

Il web e le tecnologie informatiche sono sempre più utilizzate in campo medico. Dalla prenotazioni di esami e visite alla pubblicazione online dei referti, passando per consulti e semplici ricerche personali.

Affidarsi completamente allo sconfinato mondo di Internet per avere una diagnosi non è la soluzione giusta, sopratutto se non si hanno le competenze per filtrare l’infinita mole di notizie che possiamo trovare con un semplice click. Il rischio di prendere un abbaglio, finendo per credere di avere disturbi ben più gravi di quelli che in realtà si possiedono, è molto alto. Ma se ben gestito e utilizzato in maniera oculata, il web può trasformarsi in un fedele alleato.

Un recente studio eseguito dai ricercatori dell’Imperial College di Londra ha analizzato il rapporto tra social network e obesità, con lo scopo di accertare il ruolo di questi strumenti sulla perdita di peso. Finora frequentemente demonizzati e colpevolizzati per aver stravolto i rapporti umani, potrebbero invece rivelarsi alquanto utili. Lo studio ha preso in considerazione 12 ricerche sull’argomento provenienti da tutto il mondo (Stati Uniti, Europa, Asia e Australia), con il coinvolgimento di un totale di 1.884 partecipanti. I risultati, pubblicati su Health Affairs, hanno evidenziato una perdita di peso modesta ma significativa, pari allo 0,64 dell’indice di massa corporea.

I dati utilizzati provengono da ricerche che risultano essere le prime realizzate nel campo del rapporto tra social network e obesità.

“I servizi online di social network forniscono un mezzo efficace attraverso il quale le informazioni possono essere scambiate tra i pazienti obesi e in sovrappeso e chi fornisce loro assistenza sanitaria”, spiega Hutan Ashrafian, principale autore dello studio.

I social media, spiegano gli esperti, rappresentano un metodo più vantaggioso rispetto ai canali tradizionali, sia per il rapporto costo-efficacia che per il loro possibile utilizzo “giorno per giorno”.

“Sentirsi parte di una comunità consente ai pazienti di avvalersi del supporto dei loro pari, oltre che dei medici – aggiunge Ashrafian -. Possono ricevere consigli dal medico, senza doversi sobbarcare i costi degli spostamenti; i medici dal canto loro possono dare consigli a diversi pazienti simultaneamente.”

I social network favoriscono una partecipazione attiva del paziente, rendendolo più collaborativo. Non possono essere considerati una soluzione, ma “dovrebbero essere introdotti come un elemento nella strategia anti-obesità di tutte le nazioni”, concludono i ricercatori.

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