Lobesità è un argomento ampio ed importante . Sin da piccolissimi notiamo che i bimbi mangiano molto male tra patatine, merendine, succhi di frutta e altre cose di questo genere. Si parla tanto dell’ alimentazione sana e veramente al mondo d ‘oggi non è più ammissibile sentire cose del genere Sì dovrebbero fare corsi di alimentazione ai genitori appena sanno di aspettare un bambino e per non parlare poi a scuola.

Percentuale obesità infantile italia

OBESITÀ UNA SILENTE EPIDEMIA GLOBALE “ così lOMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)definisce il problema del sovrappeso che sta dilagando nel mondo occidentale. Ma il dato che riguarda i bambini in Europa sono incredibili: 5 milioni di bambini obesi e 22 milioni di bambini in sovrappeso. Numerosi studi scientifici confermano che l’obesità in gravidanza, favorisce la comparsa di obesità infantile. È interessante sapere, inoltre, che “il primo approccio ai sapori risale alla vita intrauterina e che l’esistenza di una memoria olfattiva orienta il neonato verso gli alimenti consumati dalla madre.” Tali evidenze hanno spinto la Fondazione ASM per l’Infanzia la sua Presidente Marinella Di Capua e la dott.ssa Raffaella Docimo Coordinatore Scientifico ad organizzare un Simposio di cui sono stata moderatore alla Sala Zuccari del Senato qui a Roma dal titolo: OBESI GIÀ PRIMA DI NASCERE: LE RESPONSABILITÀ CONDIVISE. È emerso come i comportamenti alimentari di noi mamme durante la gravidanza e nelle prime settimane di vita del bambino, siano fondamentali rispetto alla scelta e alla propensione del bambino verso determinati cibi, sia nella prima infanzia che in epoche successive. Che esperienza avete voi in proposito ? Avete notato come è difficile far mangiare bene un bambino? Avete notato come è difficile fargli mangiare le verdure ? Che suggerimenti potete dare ? Tengo molto al vostro parere.

OBESITA’ E MALATTIE METABOLICHE

Nell’obesita’ si nasconde il pericolo di tutte le malattie dismetaboliche ( diabete, ipercolesterolemia, ipertensione) ed è giusto ricordarlo!
Perciò io dico sempre: è vero che dopo i 50 anni, è meglio pesare 3 chili in più che 3 chili in meno, ma dobbiamo prima recuperare il nostro peso forma e fare grande attenzione,proprio dopo i cinquanta, a quello che mangiamo, come lo mangiamo e in quali quantità.
Se curiamo l’alimentazione e non cediamo a una vita sedentaria, la longevità della signora Morano è dietro l’angolo.
Sarà un caso, ma la mia formula magica per mettere fine all’eterna lotta tra grasso e magro si risolve in tre lettere, le tre “M”, M come Morano 
Mangiare in modo sano ed equilibrato
Movimento, fondamentale per ossigenare i tessuti, per i muscoli e le articolazioni
– Massaggi

Obesità e colesterolo cattivo

La prima azione di prevenzione parte dalla “tavola”. Bisogna diminuire innanzitutto la dose di calorie assunte giornalmente per recuperare il peso forma ed eliminare il grasso addominale in eccesso.
Lo schema dietetico prevede 5 pasti giornalieri (ogni 3 ore), così da mantenere costante nell’arco della giornata il valore della glicemia, eliminando la sensazione di fame continua. La maggior parte delle calorie viene assunta nella prima parte della giornata: a colazione, nello spuntino della mattina e a pranzo, limitando l’apporto calorico a cena.
Tre porzioni di frutta fresca di stagione da consumarsi tra la colazione e lo spuntino della mattina e del pomeriggio e due porzioni di verdura ai pasti principali, pos- sibilmente cruda, apportano i nutrienti essenziali per la protezione del cuore (vitamine, minerali, antiossidanti ). Le fibre contenute nella frutta e nella verdura svolgono un ruolo importante nel controllo del colesterolo.
La “Giornata tipo” per combattere il colesterolo inizia con una tazza di tè verde. Recenti scoperte hanno dimostrato che il tè verde inibisce l’ossidazione del colesterolo LDL (quel- lo “cattivo”) nelle arterie e può, al contrario, aumen- tare i livelli di HDL, il colesterolo “buono” che aiuta a rimuovere le placche dell’arteriosclerosi dalle pare- ti delle arterie. Inoltre, è ipotensivo, ossia abbassa la pressione sanguigna, con conseguenti benefici per la salute del sistema cardiovascolare.
La colazione è costituita da uno yogurt magro con cereali integrali.
A metà mattina è previsto un frutto di stagione.
Il pranzo inizia sempre con un piatto a porzione libera di verdure crude di stagione. Seguono una porzione di pesce o carne, verdure cotte di stagione e pane integrale. Come condimento preferite l’olio extravergine di oliva, sia a crudo sia per la cottura. È una sana abitudine alimentare consumare pesce 3 volte alla settimana, perché ricco di acidi grassi insaturi (Omega-3) che svolgono la preziosa azione di tenere sotto controllo il valore di colesterolo nel sangue. Tra i formaggi preferite quelli freschi e molli facendo sempre molta attenzione alla dose, e non con- sumateli più di 2 volte alla settimana. Non superate il mezzo chilo di carne alla settimana, preferendo la carne bianca a quella rossa meglio se abbinata alla verdura. Anche il metodo di cottura è importante: cucinate le verdure al vapore e gli alimenti animali alla piastra o al cartoccio.
La merenda prevede uno yogurt magro, accompa- gnato da una macedonia di frutta fresca.
La cena, come il pranzo, inizia con un piatto a porzione libera di verdure crude di stagione, ricche di mi- nerali, vitamine, acqua biologica e molecole nutrien- ti ad azione antiossidante molto utili contro le azioni aggressive del colesterolo. La verdura è un alimento vero e proprio, non soltanto un contorno! Dopo il “primo piatto” di verdura cruda sono previsti un piatto a base proteica e una porzione di verdura cotta, il tutto condito con olio extravergine di oliva. È consigliabile limitare il sale da cucina. Per esaltare il gusto dei piatti utilizzate erbe e piante aromatiche.

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