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Il presidente Americano Barack Obama ha avuto recentemente una telefonata col suo collega russo Vladimir Putin, ribadendo che “le azioni della Russia sono in violazione della sovranità dell’Ucraina e della sua integrità territoriale , a cui abbiamo reagito con alcune misure, in coordinamento con i nostri partner europei”. Secondo il presidente americano il dialogo diretto sarebbe l’unico modo per risolvere la situazione in modo diplomatico, per venire incontro alle esigenze di tutti, Russia, Ucraina e comunità internazionale.

Il presidente Putin dalla sua parte ha invece ribadito l’importanza delle relazioni russo americane per assicurare la stabilità e la sicurezza nel mondo. Il referendum che è stato proposto in Crimea, secondo Obama, violerebbe la legge internazionale, non rispettando la Costituzione del paese. E’ quello che afferma anche la cancelliera tedesca Angela Merkel al termine del vertice straordinario sll’Ucraina a Bruxelles. “Siamo stati delusi dalla Russia e siamo pronti ad agire e a riunirci in qualsiasi momento” ha aggiunto. Gli Usa intanto stanno imponendo forti sanzioni: la Casa Bianca dichiara di voler imporre restrizioni sui visti a funzionari e singoli.

Il parlamento Ucraino ha deciso di intraprendere l’iter per sciogliere definitivamente il Parlamento della Crimea e ha fissato per il 16 marzo un referendum per annettere alla Russia la penisola sul Mar Nero. L’annuncio è stato fatto dal Presidente del parlamento ucraino che ha definito il referendum “una farsa” e “un crimine contro l’Ucraina commesso dai militari russi”.

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