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LA DIETA E’ SOLTANTO TUA E IL PERCORSO CHE FAREMO INSIEME E’ SOLTANTO NOSTRO. QUINDI PERCHE’ DOVRESTI PERDERE I CHILI CHE PERDE LA TUA AMICA? O MANGIARE CIO’ CHE MANGIA LA TUA VICINA?


Il Piano Alimentare, o Dieta come si preferisce chiamarlo, è ciò che il professionista stipula successivamente alla conoscenza del cliente e ad una serie di valutazioni che io personalmente faccio sempre a studio durante l’ora, a volte abbondante, di prima visita .

Ve le elenco tutte così che possiate rendervene conto:
1) valutazione antropometrica (di misure corporee come peso, altezza, circonferenze…) 
2) valutazione bioimpedenziometrica (della composizione corporea tramite BIA) che ci da un’importante informazione sulla condizione di sovrappeso, malnutrizione e stato infiammatorio.
3) raccolta delle informazioni su stile di vita, gusti alimentari, orari dei pasti, tipo di attività fisica svolta, sonno e abitudini consolidate da correggere…
4) ascolto dei bisogni psicologici, delle aspettative che si hanno sul percorso di cambiamento, degli obiettivi desiderabili e realizzabili, della motivazione e degli ostacoli incontrati nel passato che possono tornare e che quindi vanno gestiti.
5) valutazione della condizione clinica e dell’esistenza di condizioni patologiche in corso.
6) valutazione di un percorso multidisciplinare con figure mediche specifiche e/o psicologo

Dieta personalizzata

Ora sulla base di tutti questi fattori, numerosi e complessi, soggettivi e delicati, vorrei capire come si fa a pretendere che una DIETA VADA BENE PER TUTTI, CHE I KG CHE PERDE L’AMICA SIANO QUELLI CHE DOVREMMO PERDERE NOI? 

Come si fa a PRETENDERE CHE IL NOSTRO DIMAGRIMENTO SEGUA UN RITMO CHE NON E’ QUELLO DEL NOSTRO CORPO E DEL NOSTRO MODO DI VIVERE, DI RELAZIONARCI E DI TOLLERARE O MENO I CAMBIAMENTI?

Ed ancora più importante COME SI FA A RICEVERE UN PIANO DIETETICO, RISULTATO DI TUTTE QUELLE VALUTAZIONI E POI DECIDERE CHE SI E’ IN GRADO DI MODIFICARE LA DIETA A PROPRIO PIACIMENTO, SENZA CHIEDERE AL PROFESSIONISTA DELUCIDAZIONI, sostituendo cibi con altri non menzionati, non rispettando la struttura dei pasti, mangiando di meno, saltando i pasti e facendo in pratica una dieta che non è quella che ci è stata consegnata e pertanto adatta a noi?

Con questo post vorrei farvi passare il messaggio che LA DIETA SI STABILISCE INSIEME TRA PROFESSIONISTA E CLIENTE, così come gli obiettivi che si vogliono raggiungere, e ogni volta si rivaluta tutto insieme e per tutta la durata del percorso, inclusi i cambiamenti da fare, le modifiche alimentari, i gusti da assecondare, gli ostacoli incontrati, le resistenze psicologiche etc…
Le domande vanno fatte, tante, e il professionista ha il dovere di spiegarvi e rendervi consapevoli, non deve lasciarvi nel dubbio. 
Non spendete soldi e non sprecate tempo se pensate che ciò che ascoltate dall’amica, in palestra, dal salone della parrucchiera, in autobus, che leggete sul web o sul giornale, o che semplicemente credete che sia la vostra verità scientifica, vada bene per voi. Il lavoro del cambiamento, sia di dimagrimento che di modello alimentare, si fa insieme, non è un lavoro unidirezionale, almeno per come la vedo io, e soprattutto è STRETTAMENTE PERSONALE ED E’ FATICOSO. Un petto di pollo lo trovate in tutte le diete, così come la frutta agli spuntini e le verdure a tutti i pasti, ma non sono soltanto questi elementi che attueranno o meno la vostra trasformazione.

Post della nutrizionista Valentina Viti

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