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La bufala del latte: ecco la verità

Il web è un bacino inesauribile di informazioni, ma è necessario prestare molta attenzione, onde evitare di incappare in notizie che non hanno nulla di vero. Sono tante le bufale che girano sui siti internet e altrettanti numerosi sono coloro che ci credono senza  porsi alcun dubbio. Spesso basterebbe un’indagine un po’ più approfondita per rendersi conto di aver preso un colossale abbaglio.

È questo il caso dell’allarme lanciato sui numeri che troviamo sotto la confezione del latte. Da qualche anno continua a rimbalzare su siti e social network la frottola secondo la quale tali numeri riguarderebbero il numero delle pastorizzazioni subite dal latte.

“Il latte in cartone, quando non è venduto dopo un determinato termine di tempo è rispedito in fabbrica per essere pastorizzato un’altra volta. Questo processo può ripetersi fino a 5 volte, cosa che conferisce al latte un sapore diverso da quello iniziale, aumentando la possibilità di cagliare e riduce significativamente la sua qualità, nonché anche il valore nutritivo diminuisce.
Quando il latte ritorna sul mercato, il piccolo numero che vedete dentro il cerchietto nel file allegato viene modificato. Questo numero varia da 1 a 5.
Sarebbe conveniente comprare il latte quando il numero non supera il ‘3’. Numeri superiori comportano una diminuzione nella qualità del latte. Se un cartone ha il numero 1, vuol dire che è appena uscito dalla fabbrica; ma se ha il numero 4, significa che è già stato pasteurizzato fino a 4 volte ed è stato rimesso sul mercato per essere venduto.”

Cosa c’è di vero in questa spiegazione? Assolutamente nulla! La legge, sottolineano gli esperti, prevede che la pastorizzazione possa avvenire esclusivamente una sola volta e sul latte fresco, non su quello già pastorizzato e scaduto.

Se il latte venisse riscaldato più volte, non avrebbe più quegli standard di qualità necessari per la vendita, e ciò verrebbe evidenziato dai test specifici a cui viene sottoposto per legge.

Ma i numeri ci sono, qual è il loro reale significato? Sono strettamente legati al contenitore, non hanno nulla a che fare con l’alimento. Servono a garantire la rintracciabilità del materiale di imballaggio.

Nel caso del latte fresco pastorizzato il numero stampigliato sul fondo si riferisce al dosatore della macchina di confezionamento. Se un consumatore dovesse segnalare un’anomalia, mediante questo numero si potrebbe risalire al dosatore utilizzato per riempire il contenitore.

Per quanto riguarda quello a lunga conservazione, invece, i numeri si riferiscono al taglio della bobina originaria (ogni bobina viene tagliata in 5 strisce).

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