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Cambia il certificato medico per infortuni e malattia

In caso di infortunio o malattia professionale, il certificato medico dovrà essere trasmesso all’Inail dal medico o dalla struttura che visita il lavoratore, non più dal suo datore di lavoro. È questa la principale novità tre la recenti modifiche normative in materia, in vigore dal 22 marzo 2016. La riforma mira a semplificare le procedure esistenti. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Certificato medico: cosa cambia

Ogni certificato di infortunio sul lavoro o di malattia professionale, opportunamente compilato, deve essere trasmesso esclusivamente per via telematica all’Inail, direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria competente al rilascio.

A tal proposito, il Ministero della Salute ha fornito delucidazioni sui soggetti tenuti all’invio dei certificati: “Il generico riferimento a qualunque medico, contenuto nella disposizione, non attiene a tutti i medici iscritti all’ordine che occasionalmente potrebbero, in situazioni di urgenza o di emergenza, essere chiamati ad intervenire per prestare un primo soccorso ad un soggetto vittima di infortunio”, bensì “è da circoscrivere alla sola previsione di richiesta di intervento professionale che rientri in una prestazione inquadrabile come ‘prima assistenza’ intesa quale prestazione professionale qualificata rientrante nell’ambito di procedure organizzative strutturate per fornire assistenza medica, anche solamente di base”.

Il datore di lavoro è pertanto sollevato dall’obbligo di trasmissione del certificato, fermo restando, invece, l’obbligo di trasmettere la denuncia dell’evento all’Inail. Essa deve essere inoltrata entro due giorni, o cinque in caso di malattia professionale, da quello in cui ha avuto notizia dell’infortunio.

La compilazione e l’invio del certificato devono avvenire entro le 24 ore successive all’intervento di prima assistenza.

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