Usa: a 61 anni partorisce bimba per figlio gay (Credit: profilo Fb di Elliott Dougherty)

Solo ieri è fuori uscita la notizia della donna di 61 anni che ha dato alla luce un bambino per regalarlo a suo figlio gay e già in tutto il mondo c’è una rivolta contro l’accaduto. I cattolici hanno gridato allo scandalo ed hanno sottolineato l’importanza di mettere al mondo un figlio con le condizioni giuste fondate sull’amore. Perchè dunque non adottare? Non sarebbe stato più etico? Queste e tante altre domande su cui ci si interroga dopo lo straordinario evento avvenuto in America.

Volevo farlo come un dono di una madre a suo figlio”: Ha sottolienato Cecile Eledge, 61 anni, commentando la nascita di una bambina concepita in vitro che ha messo al mondo in Nebraska per conto del figlio gay Matthew, sposato con Elliott Dougherty. E’ la prima bambina al mondo partorita da sua nonna, con una fecondazione artificiale che ha coinvolto anche la sorella di Dougherty.

Chiesa contro la fecondazione : i motivi per non farlo

Secondo la Chiesa, con la fecondazione assistita si ha una frammentazione della figura materna e un uso strumentale del corpo della donna e nel concepimento in vitro: fanno sorgere la vita fuori del contesto umano del corpo della donna ed espongono gli embrioni così concepiti alla selezione eugenetica, alla manipolazione, alla dispersione.  Dopo questo espisodio , moltissime sono state le polemiche a livello mondiale perchè l’atto è stato considerato un vero e proprio obrobrio per l’umanitàhttps://www.wdonna.it/fecondazione-eterologa/49829

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