Neonato morto a Torino

E’ stata fermata nella notte una donna, considerata responsabile di omicidio aggravato del neonato trovato abbandonato per strada a Settimo Torinese. I carabinieri di Chivasso, hanno effettuato il fermo della donna, dietro comando della Procura di Ivrea.

Neonato morto a Torino: fermata la madre nella notte

La svolta è arrivata nella tarda serata di ieri, martedì 30 maggio, quando la donna, una trentaquattrenne italiana, avrebbe confessato le proprie responsabilità. Al momento non sono emersi altri elementi che farebbero ipotizzare responsabilità da parte di terze persone.

Il bambino era stato ritrovato abbandonato per strada agonizzante da un passante. Dopo il trasporto in ospedale il piccolo è morto a breve. La corsa in ospedale è stata del tutto inutile, il piccolo era stato ritrovato avvolto in un asciugamano sporco di sangue e con diverse ferite che sarebbero le cause della morte. Il bambino, infatti, è stato lanciato dal balcone della casa in cui viveva la donna, subito dopo il parto e con ancora il cordone ombelicale. La svolta nelle indagini della procura è arrivata dopo che la donna era stata portata in procura per essere ascoltata da Giuseppe Ferrando, procuratore che segue il caso.

La confessione è arrivata nella notte

La confessione della donna è arrivata nella notte, dopo il colloquio in procura: “Si, sono io la donna che cercate. Sono io la mamma del neonato abbandonato e poi morto”. Sono state queste le poche parole della donna. Parole che però sono bastate per ritenere il caso chiuso in poco meno di 24 ore. Sempre nella serata di ieri i carabinieri erano tornati nel luogo dove era stato ritrovato il neonato in modo da poter svolgere ulteriori rilievi necessari per il caso, effettuando un sopralluogo anche nell’appartamento della donna fermata. Nell’ultimo periodo più di una persona aveva chiesto alla donna se non fosse incinta, ma lei aveva sempre negato.

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