Il Natale così come viene considerato oggi, rappresenta la festa cristiana più importante dell’anno.

Tuttavia forse non tutti sanno che il Natale risale addirittura a tempi precedenti alla nascità di gesù

In altre parole, durante il solstizio d’inverno, che si osserva tra il 21 e il 22 dicembre, il sole scende per poi risalire dando vita a un fenomeno visivo molto particolare.

Fin dai tempi degli uomini primitivi questo fenomeno naturale era osservato e di conseguenza seguito come un culto.

Questo culto ha preso il nome di Sol Invictus (sole invincibile), che veniva celebrato nell’Antico Egitto e in Siria.

Inoltre, durante il solstizio d’inverno, chi celebrava questo culto al momento della nascita del sole, usciva dai santuari.

Successivamente annunciava che una vergine avesse partorito il sole, anticamente considerato come un figlio sacro.

Dopo molto tempo il culto arrivò anche all’Antica Roma, dove il Sol Invictus veniva celebrato in modo del tuto simile.

Le origini del Natale antico a Roma si possono ricondurre all’imperatore Eliogabalo, fino a quando Aureliano, nel 270 d.C. Definì il sole come Dio dell’Impero Romano.

Successivamente l’imperatore Costantino vide il sole del solstizio che si sovrapponeva al monogramma di Cristo.

Da li iniziò la tradizione religiosa e le diverse ricorrenze pagane si trasformarono man mano in festività cristiane.

Perchè si dice Natale

Il termine Natale ha origine dal latino Natus, che significa nato e Alem che significa appartenenza.

Si chiama Natale perchè è una festa che celebra la nascita di Gesù; quindi il significato della parola Natale è nascita.

Per quanto riguarda la tradizione cristiana la nascita di Gesù non corrisponde a quella del solstizio d’inverno.

Come abbiamo visto la festa pagana è diventate nel corso dei secoli una festività cristiana, che riporta le date del 24 e 25 dicembre.

Inoltre il Natale veniva celebrato dai romani attraverso i cosidetti Saturnalia; quando il Dio Mitra veniva celebrato tre secoli dopo la nascita di Cristo.

In questo caso la data combaciava con il 25 dicembre; successivamente l’imperatore Aureliano fece erigere il tempio del Sol Invictus.

All’incirca nel 270 d.C. Si celebrava la nascita di Gesù il 6 gennaio.

Con il passare dei decenni, si abbandonò poi il culto del Sol Invictus, per chiamare questa festa Natale così come lo conosciamo oggi.

Si chiama Natale, perchè significa nascita e si celebra con la tradizione cristiana, che sa secoli è la più importante festività dell’anno.

Nel corso degli anni purtroppo il Natale inteso come tradizione è divenuto una festa quasi pagana, perchè il carattere commerciale in alcuni casi ha preso il sopravvento.

Da questo punto di vista il consumismo ha distratto molte persone dalla tradizione del Natale.

Mentre invece, come dice il nome stesso, il centro di tutto resta la celebrazione della nascita di Gesù.

Natale nel Mondo

Se oggi la tradizione italiana del Natale è riconosciuta a livello internazionale ci sono altre celebrazioni di questa festività sparse per il mondo, alcune molto curiose.

Ad esempio nelle Filippine il Natale di festeggia con il festival delle lanterne, che è ricco di colori e suoni.

In particolare ci sono delle lanterne molto grandi, che sono le protagoniste di questa festa che di celebra il sabato prima della vigilia di Natale.

I festeggiamenti prendono vita nella città di San Fernando che è la capitale del Natale delle Filippine.

È un vero è proprio spettacolo a colori, al quale accorrono ogni anni migliaia di turisti da ogni parte del mondo.

In altre parole è una vera è propria riunione di undici villaggi che accorrono per partecipare al festival del Natale.

Al centro della gare c’è la costruzione delle enormi lanterne che gli unidici villaggi delle Filippine presentano.

Molto tempo fa le lenterne non erano grandissime ed erano costruite con la tipica carta giapponese per origami.

Venivano poi accese con una candela; al giorno d’oggi le lanterne filippine vengono fatte con diversi materiali.

Attualmente durante le festività del Natale nelle Filippine si possono vedere delle lanterne fino a sei metri di larghezza.

L’illuminazione è elettrica e sono molto luccicanti; per questo motivo attirano molte persone durante il festival del Natale.

Un’altra tradizione ci arriva dalla Svezia; dagli anni sessanta per celebrare il Natale, si costruisce una Capra Yule.

Una scultura a forma di capra che misura 13 metri in altezza e che si staglia all’interno della Piazza del Castello di Gävle.

Questo tipo di celebrazione del Natale svedese ha portato anche a un’altra usanza, in modo involontario.

In un’occasione infatti le persone che stavano celebrando il Natale hanno dato fuoco alla scultura della capra.

Da quel momento in poi, nel corso degli anni la capra è stata bruciata più di 25 volte.

Ci spostiamo in Austria, dove troviamo Krampus, il protagonista del Natale che è un’entità malefica, che è rappresentata da un animale che gira per la città.

Sarebbe l’opposto di San Nicola, che elargisce dei premi ai bambini buoni, mentre il demone Krampus li punisce.

Infatti, nella prima settimana di dicembre, ci sono molti giovani che si travestono da Krampus e spaventano i bambini con delle campane e della catene rumorose.

Babbo Natale

Possiamo dire che tutti sono a conoscenza della figura di Babbo Natale, che si occupa di premiare i bambini di tutto il mondo, dando loro dei regali.

Viaggia sulla sua slitta trasportata dalle renne che completano la figura più emblematica delle festività natalizie.

All’inizio il Babbo Natale veniva dagli Stati Uniti; tuttavia c’è un uomo che è vissuto in Europa e che ha dato l’ispirazione per creare Babbo Natale come lo conosciamo oggi.

Stiamo parlando di San Nicola, che era il vescovo di Myra, una città turca; i racconti risalgono al quarto secolo.

San Nicola era un vescovo molto generoso con i bambini e proteggeva le loro madri; sembra che abbia aiutato anche tre donne povere a sposarsi.

Infatti si dice che San Nicola introdusse nella casa delle tre donne un contenitore pieno d’oro, che permise loro di sposarsi.

Successivamente, dal settimo secolo San Nicola è diventato il protettore dei marinai, che erano impegnati nelle battaglie navali.

Dal santuario della città di Myra poi il culto di San Nicola prese il largo e si tramandò in Europa.

San Nicola è festeggiato con particolare fervore a Venezia e a Bari, che sono le città italiane che custodiscono le reliquie di San Nicola.

San Nicola è protagonista nella notte tra il 5 e 6 dicembre, quando secondo la tradizione porta dei dolci ai bambini.

I bambini trovano i dolci in delle calze che vengono lasciate appese al caminetto, per essere riempite da San Nicola.

Natale per i Cristiani

Il Natale per i cristiani rappresenta forse la feste più importante dell’anno; si celebra la nascita di Gesù, ossia la natività.

Si festeggia il 25 dicembre sia nelle Chiese cristiane che in quasi tutte le Chiese greco-ortodosse.

Seguendo il calendario liturgico, si tratta di una festività che riveste un’importanza maggiore rispetto alle altre.

C’è da dire che nonostante per i cristiani sia percepita come la festa più importante dell’anno, per il calenderio liturgico è la Pasqua quella più importante.

Tuttavia a livello popolare i cristiani la considerano al primo posto; come dicevamo nel corso degli anni ha assunto anche altri significati.

Infatti il Natale è a volte considerato quasi come una festa laica, che si associa allo scambio dei regali e alla figura di Babbo Natale.

Per quanto riguarda la tradizione cristiana, proseguiamo presentando il presepe e l’albero di Natale, come i simboli del Natale.

Tutti e due vengono dal medioevo, in particolare l’albero viene da tradizioni nord europee.

Le tradizioni cristiane si fondono insieme a qelle popolari, perchè nel periodo di Natale di festeggiavano anche altre festività.

Ad esempio nell’Antica Roma dal 17 al 24 dicembre venivano celebrati i Saturnali, rendendo grazie al Dio Saturno.

Era il Dio dell’agricoltura, che in quel periodo veniva celebrato con lo scambio di doni e con dei banchetti.

Inoltre a Roma ad esempio il primo Natale vero e proprio si celebrò del 336, mentre prima era considerata solamente la celebrazione dedicata al Dio sole, che abbiamo visto in precedenza.

Per quanto riguarda la Chhiesa romana, nel calendario la festività viene celebrata il 25 dicembre e si chiama Natalis Invicti.

Come vestirsi a Natale

Durante le feste di Natale in molti sono in crisi perchè non sanno veramente come vestirsi; tuttavia può essere più facile di quanto sembra.

A partire dalla vigilia infatti potte optare per un look che preveda il rosso come colore prevalente.

Occorre essere eleganti ma allo stesso tempo non esagerati; si può raggiungere questo obiettivo rispettando la tradizione, che non passa mai di moda.

I colori da non adottare sono sicuramente il nero; piuttosto meglio il bianco con dei vestiti lunghi, ma comodi.

Non dimenticate che Natale il cibo abbonda, quindi scegliete dei vestiti abbastanza comodi, pur essendo meno eleganti.

Piuttosto potete arricchire il tutto ì, per le donne con dei fiocchi colorati da mettere sul vestico o dei cerchietti rossi.

Per gli uomini potete scegliere delle scarpe eleganti, oppure del gilet rossi che arricchiscono la visione complessiva.

Evitate poi i vestiti troppo aderenti; infatti tra il cibo, i vini e gli spumanti rischiereste veramente di avere difficoltà a respirare.

Potete abbellire il vostro comodo vestito con una collana oppure indossare una comoda camicia che vi permetta libertà di movimento.

Per le donne potete indossare un abito lungo o una gonna a vita bassa, che vi consenta di stare comode.

Fanno una bella figura, sempre, anche i cappotti lunghi cge vi tornaranno utili nelle eventuali passeggiate post prandiali.

Natale come apparecchiare la tavola

Ci sono molte idee che vi faranno fare una bella figura con semplicità ed eleganza; a partire dai piatti.

Ai lati del piatto ad esempio mettete forchetta e coltello; mi raccomando la lama del coltello deve essere sempre verso l’interno.

Il cucchiaio alla destra del coltello e il cucchiaino per il dolce va posto in alto rispetto al piatto, in posizione orizzontale.

La tovaglia deve essere sicuramente rossa o comunque di colore acceso tendente al rosso; sono bandite le tovaglie nere.

Anche quelle bianche, o meglio potete metterle, ma magari arricchitele con una tovaglietta più piccola tonda di colore diverso.

Concentriamoci sempre sul centro della tavola, dove potete optare per un centro tavole tipicamente natalizio, con figura che richiamano Babbo Natale.

È una soluzione veloce e che vi permette di fare una bella figura; inoltre sempre a centro tavola potete inserire delle palline colorate.

Predete le palline che avete utilizzato allo stesso modo per l’albero e fissatele con del nastro biadesivo.

Potete riprodurre la forma che più vi piace e fissarla al centro della tavola, per sorprendere i vostri ospiti.

Ci sono anche i centrotavola fatti a mano; oppure ancora quelli con la frutta dorata e perline colorate.

Un’altra idea per la tavola, può essere quella di mettere al centro una bella ghirlanda insieme a dei segnaposto personalizzati.

I segnaposto sono molto amati dagli ospiti, che non appena arrivano a casa vostra sanno come orientarsi e dove sedersi.

Natale per famiglie

Si possono fare con delle pigne o dei rametti dipinti con i vostri colori preferiti; con del melograno o della frutta secca.

Anche le foglie di alloro sono molto belle e fanno un bell’effetto; i vostri ospiti saranno colpiti positivamente.

Ci sono poi le candele di Natale, che si possono mettere a centro tavola; dei nastri, delle bacche rosse intorno alle candele.

Per intrattenere gli ospiti poi nell’attesa di mangiare, potete mettere al centro della tavola dei biscotti a forma di albero di Natale.

Troviamo ancora la rosa di Natale, che è un fiore che colora la tavola e conferisce l’eleganza giusta a tutto l’ambiente.

Non ultima la classica stella di Natale, che in questa occasione non può mancare, per arricchire la tavola.

I nastri colorati poi si possono mettere anche intorno alle sedie, oppure si possono utilizzare per legare le tovaglie alle posate.

Potete anche usare i nastrini colorati per dare ulteriore colore ai vostri bicchieri o anche alle bottiglie.

Sono tutte decorazioni semplici e veloci, ma che con un pò di fantasia possono arricchire l’esperienza del pranzo di Natale o della cena della vigilia.

I vostri ospiti rimarranno felici di mangiare in un ambiente colorato e in un’atmosfera intima e allo stesso tempo vivace e allegra.

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