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Un negozio dove  fare spesa a bassissimo costo  per tutte le persone che hanno gravi problemi economici.

L’idea è nata dall’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo. Per partecipare all’iniziativa occorre aderire al progetto e non essere facoltosi.

Nel supermarket non c’è una vasta gamma  scelta di prodotti, il marchio è uno, lo stesso che si trova in numerosi supermercati di quartiere ma il prezzo è virtuale, oppure minimo.

Al «social market» si fa la spesa scorrendo sullo schermo di un computer. Pasta, riso, biscotti,  olio, caffè, tonno, fagioli, detersivo, latte tutti prodotti di cui si necessita quotidianamente. Il commesso crocetta la pagina e prende i prodotti.

I prezzi sono davvero bassi: un succo costa 12 centesimi, un pacco di biscotti 43, il tutto in cambio di quattro ore di volontariato al mese.

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22 COMMENTI

  1. Io lavoro per te e tu mi sfami. Se lavoro un po' di più, tu mi dai abiti per vestirmi, se lavoro tutti i giorni per otto/dieci ore al giorno, mi provvedi anche di un luogo dove vivere.

    Questa tendenza però nasconde e implica una realtà spaventosa.

    Nell'antica Roma i cittadini potevano diventare schiavi per debiti. Venivano alloggiati, nutriti e vestiti dai padroni in cambio ovviamente del loro lavoro.

  2. continuate a mandare questo messaggio,ma non dite dove si trovano questi negozi,è forse uno scherzo?poco gradito però,non si scherza su queste cose

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