Astrofisico che studiò le origini dell’universo

È morto all’età di 76 anni Stephen Hawking, il celebre astrofisico che studiò le origini dell’universo. 

Lo scienziato, che aveva 76 anni, ha convissuto per 55 con una grave malattia invalidante che lo ha costretto su una sedia a rotelle completamente paralizzato. 

Questo, però, non gli ha impedito di studiare e diventare uno dei maggiori scienziati del mondo. 

Annuncio della sua morte

L’annuncio della scomparsa dello scienziato britannico è stato dato dal portavoce della famiglia, nella mattinata di mercoledì 14 marzo 2018. Hawking è morto nella sua casa a Cambrige.

Anche i figli hanno deciso dei rendere nota al scomparsa del padre e lo hanno fatto scrivendo un comunicato diffuso poi ai media: “Siamo profondamente rattristati per la morte oggi del nostro padre adorato”.

“E’ stato un grandissimo scienziato e un uomo straordinario. I suoi lavori vivranno ancora per molti anni dopo la sua scomparsa”. “Il suo coraggio e la sua perseveranza, insieme al suo essere brillante e al suo umorismo, hanno ispirato persone in tutto il mondo”, hanno scritto Lucy, Robert e Tim, i figli di Hawking.

Hawking icona mondiale

Hawking non è stato soltanto un grande fisico, matematico, cosmologo e astrofisico, ma una vera icona dei giorni nostri. 

Per 30 anni (fino al 2009) ha occupato la cattedra di matematica all’Università di Cambridge,  la stessa cattedra tenuta da Isaac Newton.

La sua straordinaria vita ha anche ispirato diversi film per la TV e per il cinema; compreso “La teoria del tutto” di diretto da James Marsh. Il film, è un adattamento della biografia scritta dalla ex moglie e madre dei suoi 3 figli Jane Wild Hawking.

Lo scienziato era nato a Oxford l’8 gennaio del 1942. E’ noto soprattutto per i suoi studi sui buchi neri, sulla cosmologia quantistica e sull’origine dell’universo.

 

 

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