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Robin Williams morto per asfissia

Con Robin Williams se ne va un pezzo della storia di Hollywood. L’attore è stato trovato morto soffocato nella sua casa in California. La polizia pensa si possa trattare di suicidio.

Aveva 63 anni, soffriva da tempo di depressione ed era in riabilitazione per abuso di alcol.

Intorno a mezzogiorno di ieri (ora locale) l’ufficio dello sceriffo ha ricevuto una chiamata d’emergenza: l’attore aveva perso conoscenza e non respirava più. Quando il personale medico è giunto sul posto, non ha potuto fare altro che constatare il decesso.

Sarebbe morto per asfissia, ma bisognerà attendere l’autopsia per conoscere con certezza la causa della morte.

“Ho perso mio marito e il mio miglior amico, mentre il mondo ha perso un grande attore – ha scritto la moglie, Susan Schneider, in un comunicato che annunciava al mondo la morte del premio Oscar – Ma vi prego di rispettare la nostra privacy, e soprattutto di ricordare Robin per la sua brillante carriera e per il suo sorriso, non per il modo come è morto.”

Tantissimi i messaggi sconvolti “Era un comico genio e le nostre risate erano il fragore che lo sosteneva. Non posso credere che se ne sia andato”, ha scritto il regista Steven Spielberg.

Anche il Presidente Barack Obama ha espresso il suo dispiacere “Ci ha fatto ridere, ci ha fatto piangere, ha donato il suo incommensurabile talento a chi ne aveva più bisogno. La famiglia Obama esprime le proprie condoglianze alla famiglia di Robin.”

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