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Cos’è la moda Ganguro?

Siamo abituati a vedere le donne giapponesi con la pelle chiara, i capelli scuri e liscissimi, la moda Ganguro cambia radicalmente queste peculiarità estetiche. Si tratta di una tendenza diffusasi nel 2000, anche se le prime avvisaglie si sono avute già negli anni’90, caratterizzata da uno stile molto particolare ed eccentrico.

La pelle non è più chiara ma abbronzatissima; i capelli non sono più scuri ma tinti nelle tonalità più stravaganti, come il biondo platino, il rosa, l’argento, l’azzurro; il make-up è molto accentuato perché deve contrastare il colore scuro della pelle: ciglia finte, eye-liner abbondante, labbra colorate di bianco, strass e polveri per decorare il resto del viso.

Anche l’abbigliamento doveva essere collegato a questa eccentricità: gonne, vestitini, t-shirt, tutto all’insegna del colore e della fantasia! Molto gettonati anche gli accessori: anelli, collane, bracciali, cappelli, fermagli, mollettine ed elastici.

Il termine Ganguro deriva dall’unione della parola Guro che significa grottesco e Gangan-kuro, molto scuro. Dopo alcuni anni in cui ha registrato un discreto successo, superando anche i confini della società giapponese e approdando sulle pagine di diverse riviste di moda, oggi risulta piuttosto difficile trovare una ragazza che segua ancora questo stile.

Il Ganguro ha ispirato altre tendenze, in particolare il Yabamba e il Mamba, entrambi diffusi nel 2004 e caratterizzati da una pelle abbronzata, adesivi sul viso, rossetto rosso e abiti in stile hawaiano. Questi derivati del Ganguro hanno avuto però una vita più breve.

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