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Termometro bambini: guida all’acquisto

Quando si tratta di bambini utilizziamo sempre una maggiore attenzione. Vogliamo sicurezza e affidabilità. Più del prezzo guardiamo la qualità di ciò che acquistiamo. La difesa della salute viene prima di tutto. Ma quando in commercio esiste un’ampia varietà di scelta, individuare il meglio non è sempre semplice. Ed è quello che accade nell’acquisto del termometro.

La pubblicità, i pareri delle altre mamme, i consigli dei parenti finiscono per creare una gran confusione, che sicuramente non aiuta nella scelta, anzi la rende ancor più ardua, e il rischio di cadere in errore si fa più alto.

Come bisogna comportarsi? Come facciamo a scegliere il termometro migliore per i nostri bimbi?

Termometro per bambini: la scelta

Prima la scelta era piuttosto ridotta, al massimo i modelli variavano per colore della colonnina e per la forma. Ma da quando il buon vecchio termometro a mercurio è andato in pensione, c’è stata l’invasione di modelli di ogni tipo: digitale, a infrarossi, da orecchio, a distanza.

Come venirne a capo? Il rischio è quello di spendere un mucchio di soldi e ritrovarsi in mano un apparecchio pressoché inutile. Basti pensare che esistono modelli totalmente inaffidabili che arrivano a costare 60 euro. Una vera e propria truffa!

I termometri digitali risultano essere più affidabili di quelli a infrarossi, soprattutto se messi a confronto con i modelli di rilevazione a distanza. Questa tipologia è la più gettonata proprio per il rapporto qualità/prezzo.

I termometri a infrarossi sono considerati più adatti ai neonati, in quanto meno invasivi, ma hanno lo svantaggio di costare parecchio e di essere poco precisi se non utilizzati correttamente.

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