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Il metodo Billings è uno strumento contraccettivo naturale basato sull’osservazione del muco vaginale. Valutando le caratteristiche del muco, la donna può essere in grado di individuare i giorni in cui è più alto il rischio di gravidanza.

Si tratta di un metodo piuttosto difficile da applicare e, come tutti i metodi naturali, di dubbia efficacia, in quanto sono molteplici i fattori che possono modificare il muco vaginale, al di là dell’ovulazione, pertanto se ne sconsiglia l’utilizzo.

Metodo Billings come funziona

In prossimità dell’ovulazione il muco cervicale diventa più fluido e trasparente, simile all’albume dell’uovo, e può essere stirato per diversi centimetri. Quando il muco possiede queste caratteristiche vuol dire che si è nel pieno della fertilità: il momento migliore se si vuole avere un bambino o quello in cui astenersi dai rapporti se non si vuole una gravidanza. In questa fase, la donna avverte una sensazione di umidità, in netto contrasto con la secchezza vaginale che precede o segue tale periodo. Il muco assume tali caratteristiche per facilitare il cammino degli spermatozoi attraverso la cervice.

Non si tratta di un metodo contraccettivo affidabile. Sono diversi, infatti, i fattori che possono alterare il muco vaginale al di là dell’ovulazione, rendendo del tutto inutile il legame tra le sue caratteristiche e il rischio di gravidanza. Tra questi, ricordiamo: infezioni vaginali, lavande vaginali interne, assunzione di alcuni farmaci, presenza di sperma, utilizzo di ovuli vaginali, uso di spermicidi, alterazioni del ciclo mestruale, stress.

Metodo Billings contraccettivo.

 

Cappuccio cervicale come si utilizza

Il cappuccio cervicale è un metodo contraccettivo poco noto in Italia. Si tratta di una coppetta di lattice sottile o di silicone con una forma a tronco di cono. Viene inserito in vagina e si utilizza in unione con uno spermicida.

Il cappuccio cervicale va inserito in vagina prima di un rapporto sessuale (fino a sei ore prima) e posizionato in modo da ricoprire la parte inferiore dell’utero (cervice), in questo modo si crea una barriera che impedisce l’ingresso degli spermatozoi nell’utero. Il cappuccio non deve essere tenuto in vagina per tutto il mese, ma va inserito e poi rimosso a ogni rapporto sessuale, onde evitare il rischio di infezioni.

Per garantirne l’efficacia è necessario che sia applicato nella maniera giusta, in combinazione con un uso corretto dello spermicida. A tal proposito, si consiglia di attenersi a ciò che è riportato nel foglietto illustrativo.

Cappuccio cervicale: vantaggi e controindicazioni

La sua efficacia è medio/alta: tra le donne che non hanno mai avuto figli, 14 donne su 100 che utilizzano questo metodo contraccettivo restano incinte; 29 su 100, invece, tra coloro che hanno avuto parti naturali.

Questo metodo contraccettivo possiede qualche svantaggio:

  • Richiede una certa abilità e conoscenza del proprio corpo per essere inserito.
  • Implica la pianificazione dei rapporti sessuali.
  • Può incidere negativamente sul rapporto, togliendo spontaneità.
  • Può provocare irritazioni vaginali per sensibilità agli spermicidi.

È controindicato nei seguenti casi:

  • In soggetti allergici al lattice (gomma), al silicone o agli spermicidi.
  • Nelle donne che presentano prolasso genitale o ipotonia della vagina.
  • In caso di anomalie congenite della vagina.
  • Se la donna soffre di cistite con frequenti ricadute.
  • Quando l’inserimento appare difficoltoso, come nel caso di sovrappeso o obesità.
  • In presenza di tagli o ulcere nel tessuto vaginale o cervicale
  • Se la donna ha poca confidenza con il proprio corpo.
  • Nelle donne che hanno avuto parti naturali.
  • In caso di infiammazioni del tratto riproduttivo.
  • Se si soffre di cancro all’utero, alla vagina o alla vulva.

Cappuccio cervicale contraccettivo

 

 

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