terremoto

Terremo in Messico la terra ritorna a tremare, dopo 12 giorni dalla prima tragedia del sisma violento, ecco una nuova sciagura che si abbatte nella Città del Messico e Puebla.

Palazzi incendiati con persone intrappolate, crollata una scuola nella capitale dove sono deceduti 22 bambini e 4 maestre, una bimba di 6 anni chiede aiuto tramite Whatsapp. Purtroppo il numero dei morti è destinato a salire.

Messico ricompare il terrore

Per il momento sono stati recuperati 42 morti nello Stato di Morelos, mentre perlomeno cinque corpi sono stati ritrovati senza vita a Puebla, fra loro due signore sui 30 anni, che sono state seppellite dal crollo di un edificio nel centro della città.

Primo bilancio 150 morti in Messico

Complessivamente, dopo un primo bilancio del terremoto, si parla di oltre 150 vittime. Ma sono numeri destinati, purtroppo, ad aumentare col passare delle ore. L’interruzione di energia elettrica causata dal movimento tellurico, ha lasciato al buio oltre 4 milioni di persone, così come l’erogazione del gas è stata sospesa in molte zone del paese colpite dal sisma per il timore di esplosioni e incendi.

Il Sindaco Miguel Angel Mancera dichiara lo stato d’emergenza

Il Sindaco Mancera ha detto, che purtroppo le zone più colpite dal terremoto sono: Cuahhtemoc, Benito Juarez, Iztapalapa e Coyoacan. La fortissima scossa, è stata registrata alle 13,14 ora locale, questa ha fatto ondeggiare i palazzi, le persone, logicamente spaventate sono cose in strada. Il sisma è accaduto poche ore dopo le commemorazioni per celebrare il tremendo terremoto del 1985, dove persero la vita oltre diecimila vittime.

Molte sono le testimonianze di fotografie e filmati che arrivano dai social network. In modo specifico su Twitter giungono video di palazzi che crollano, momenti di vero terrore in strada. Intere famiglie distrutte, persone che hanno perso tutto casa, lavoro e gli affetti più cari. Un orribile terremoto che non si vuole placare.

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