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IVM: tecnica riproduzione assistita

La maturazione di ovociti in vitro (IVM) è una nuova tecnica di riproduzione assistita, la soluzione ideale per quelle donne che per svariati motivi non possono ricorrere al metodo classico della stimolazione delle ovaie con farmaci. La sua percentuale di successo contro l’ipofertilità può raggiungere il 35%, ma si tratta di un dato in continua crescita.

Maturazione di ovociti in vitro caratteristiche

A differenza del metodo tradizionale, per questa tecnica non è necessario che la donna si sottoponga alla somministrazione di farmaci per la stimolazione ormonale o gonadotropine prima del giorno del prelievo degli ovuli. Ciò evita la comparsa dei vari effetti collaterali dei farmaci, come la sindrome della iperstimolazione delle ovaie e le gravi complicazioni che essa può comportare. Gli ovociti non ancora maturi vengono prelevati dalle ovaie della donna e fatti maturare in laboratorio.

Maturazione di ovociti in vitro: come funziona

Si tratta di una procedura molto facile e più rapida rispetto alla fecondazione in vitro convenzionale. Sono previsti due o tre controlli tramite ecografia: il primo viene effettuato il 2º o il 3º giorno del ciclo; il secondo tra il 6º e il 9º giorno. Questi controlli servono per verificare le condizioni dell’endometrio e misurare le dimensioni e il numero dei follicoli.

Trentasei ore prima del prelievo degli ovociti, che avviene solitamente tra il 9º e il 14º giorno del ciclo, viene praticata un’iniezione di Gonadotropina Corionica Umana, utile per ottenere l’ovulazione e la maturazione finale degli ovuli. Gli ovociti vengono prelevati quando ancora non sono maturi, ma maturano in laboratorio per 24-48 ore, poi vengono fecondati. Successivamente vengono collocati nell’utero della donna.

Maturazione di ovociti in vitro: quando si utilizza

Le donne che ricorrono a questa metodologia appartengono a diverse tipologie:

  • Sotto i 40 anni con ovaie ricche di follicoli.

  • Affette da sindrome da ovaio policistico che in passato hanno presentato iperstimolazione delle ovaie o che probabilmente la presenteranno in futuro.

  • Hanno ripetutamente prodotto embrioni di bassa qualità.

  • In caso di segni di iperstimolazione ovarica e alti livelli di estrogeno nel sangue in relazione al metodo tradizionale: il cambio della terapia è necessario per continuare la fecondazione in vitro e salvaguardare la salute della paziente.

  • Donatrici di ovuli, in modo da limitare la quantità di farmaci assunti e ridurre il rischio di cancro alle ovaie.

  • Sottoposte a chemioterapia, in quanto è controindicata la somministrazione di preparati ormonali per provocare l’ovulazione.

maturazione in vitro degli ovociti (IVM)

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