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Le vicende su Matteo Messina Denaro e tutto ciò che lo circonda non cesseranno mai di esistere.

Oggi, si ricorda una lunga lettera indirizzato allo stesso boss Mafioso, latitante dal ’92, Matteo Messina Denaro, scritta da Bernardo Borsellino. La lettera inizia, dicendo: “Ti devo chiedere scusa. Da ragazzino avevo scritto un A4 con il tuo identikit riempiendolo di insulti e attaccandolo in giro per il mio paesino, Santa Margherita di Belice, vicino alla tua Castelvetrano.“. 

In queste lunghe righe, Bernardo Borsellino ha voluto tornare indietro sui suoi passi, chiedendo scusa a Messina Denaro per avergli attribuito parte della colpa per la sua infelicità e affermando, fermamente, che la colpa in realtà è dello Stato italiano. Borsellino ha inoltre affermato: “No, ad ammazzarci e a rendere la nostra vita una continua mortificazione non è stata la tua mafia, ma lo STATO ITALIANO, in particolare rappresentato dalla PREFETTURA DI AGRIGENTO. Uomini e donne per cui noi siamo solo un fastidio, una pratica. Uomini e donne che quando andavamo lì a chiedere, a cercare di capire perché mio nonno FOSSE vittima innocente di mafia, mentre mio zio NO, ci dicevano: “Ma lasciate perdere… ma volete i soldi… guardate che se andate in fondo tolgono lo status anche al padre””.

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