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Il Mastino Tibetano è il discendente diretto dell’antico molosso tibetano che ha dato origine a tutti i mastini, molossi e molossoidi. Il grande esploratore Marco Pololo descriveva come un cane grande come un asino e con la voce potente come quella di un leone. Si tratta di una razza canina che non è molto diffusa in Europa, anche in Italia ci sono pochi esemplari. Persino nella sua terra di origine, il Tibet, questa razza sta scomparendo quasi del tutto ed è difficile trovarlo anche nelle esposizioni canine.

L’allevamento del mastino tibetano è quasi del tutto inglese, è caratterizzato da un’ossatura massiccia e una testa imponente e larga. Il mantello è molto folto, lungo e dal pelo dritto, la coda è arrotolata sulla schiena. E’ un cane dal carattere non molto facile da comprendere, se da una parte si dimostra sempre attento e vigile a quello che accade intorno, dall’altra appare distaccato e solitario, non lascia capire mai quali sono le sue vere intenzioni.

La sua principale attitudine è proprio la guardia, si distingue dalle altre razze per il suo straordinario coraggio ed il suo forte attaccamento alla famiglia. Si tratta di cani robusti e dalla mole imponente, l’altezza media è di circa 66 cm. Il loro metabolismoè piuttosto lento e sono cani piuttosto longevi, possono vivere fino a 15 anni. La loro voce è assai forte, per questo motivo si consiglia sempre di fargli trascorrere la notte in casa in quanto al primo rumore sospetto potrebbero essere fonte di disturbo.

Tra le piccole curiosità legate al mastino tibetano, ricordiamo quando durante una fiera a Zeiihjang, un uomo d’affari cinese sborsò 12 milioni di yuan (1,4 milioni di euro) per acquistarne un esemplare di un anno, che si aggiudicò subito il titolo di “cane più costoso del mondo”.

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