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Massaggio shiatsu ed estetiste

No al massaggio shiatsu dalle estetiste: il monito arriva direttamente dal Consiglio di Stato. La sentenza depositata nella giornata di ieri annulla una precedente decisione del Tar Liguria, secondo la quale alcune pratiche, come shiatsu, tuina, riflessologia plantare, feldenkrais, massaggio ayurvedico, perfino osteopatia e chiropratica, potevano essere svolte dalle estetiste, in attesa di venire affidate a a figure professionali specifiche.

La recente sentenza emessa dal Consiglio di Stato chiarisce una volta per tutte la legge sulle estetiste del 1980, eliminando le varie interpretazioni che ne hanno dato i Comuni nel corso degli anni. Le estetiste possono occuparsi esclusivamente di trattamenti con finalità estetiche.

Grande soddisfazione da parte della FISieo (Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e operatori): “Questa sentenza finalmente riconcilia il senso comune con le parole della legge – afferma l’avvocato Giuseppe Montanini, vicepresidente della FISieo -, mette un punto fermo su tutte le problematiche che lo shiatsu e altre pratiche hanno avuto nelle varie regioni. Ci sono voluti anni, ma finalmente abbiamo una sentenza chiarissima.”

Tutto era partito da una condanna nei confronti di un centro di tuina a Sanremo. In sede di appello, in quanto portatore di un legittimo interesse, è stato ammesso il mondo dello Shiatsu, rappresentato dalle due grandi associazioni Fisieo e Apos (Associazione professionale operatori e insegnanti shiatsu).

massaggio shiatsu

1 commento

  1. L’oggetto della sentenza e del ricorso non è questo.
    Non dice che le estetiste non può fare massaggi rilassanti/benessere, ayurveda o shiatsu.
    Dice che i massaggi benessere/rilassanti e shiatsu non sono di esclusiva competenza dell’estetista come sosteneva un precedente ricorso al TAR.
    Ma che lo possono fare anche le figure del bionaturale. In pratica chi fa i corsi del CONI, delle associazioni etc.
    Ricordiamoci che le estetiste sono una risorsa nella lotta all’abusivismo.
    Sono una figura riconosciuta e regolamentata, pertanto controllata e controllabile, gli altri figuri no.
    Dividere i massaggi in terapeutici e non terapeutici, i primi alle figure sanitarie riconosciute e gli altri alle estetiste renderebbe più facile i controlli e la lotta all’abusivismo.
    Quindi cari giornalisti, prima leggete bene la sentenza, se avete bisogno fatevi aiutare da un legale, poi scrivete gli articoli.

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