Come rianimare un cane in arresto cardiaco

I cani, così come gli essere umani, possono essere colpiti da arresto cardiaco, e anche su di loro è possibile praticare il massaggio cardiaco per la rianimazione.

L’arresto cardiaco può colpire qualsiasi razza canina, sia esemplari giovani che adulti, maschi e femmine indistintamente. Nei soggetti in giovane età può essere dovuto a una predisposizione all’arresto cardiaco a causa di disordini congeniti del cuore e dei vasi. Nei cani adulti, invece, la causa può essere legata una precedente infezione cardiaca (miocardiopatia batterica o virale) o a una cronica ipertensione arteriosa rimasta asintomatica fino a quel momento.

Come deve essere effettuato il massaggio cardiaco? Prima di tutto, bisogna verificare che non si tratti solamente di uno svenimento, senza arresto cardiaco, o di una perdita di coscienza, oppure di un problema dovuto alla presenza di un corpo estraneo in gola che impedisce all’animale di respirare normalmente.

In caso di arresto cardiaco, l’assenza di battito è accompagnata da pupille fisse e dilatate, lingua rosa pallido, labbra  bianche, involontaria perdita di urine e feci.

Se ci si rende conto che il cuore non batte più, è necessario avviare velocemente le operazioni per il messaggio cardiaco: i danni cerebrali irreversibili possono infatti iniziare già dopo 3-4 minuti dall’arresto del battito.

Può risultare importante verificare il battito quando il cane è in salute, in modo tale che, in caso di emergenza, si sappia subito individuare l’eventuale arresto cardiaco e intervenire tempestivamente.

Per individuare la posizione del cuore, osservate il lato sinistro del cane in piedi: il cuore si trova tra la seconda e la sesta costola.

Massaggio cardiaco esterno: adagiate l’animale sul fianco destro e stendete collo e testa per favorire l’ingresso dell’aria. Ponete entrambe le mani sul torace dell’animale ed effettuate compressioni energiche e veloci. Cercate di effettuare 60/100 compressioni al minuto.

In un cane di piccola taglia questa pratica può risultare sufficiente. In quelli più grandi, invece, potrebbe essere necessario praticare anche una respirazione forzata bocca/naso. Aprite la bocca dell’animale e tirate fuori la lingua delicatamente ma con fermezza. Chiudete la bocca con le labbra quasi sigillate. Mettete la vostra bocca sulle narici del cane e soffiate per tre secondi (senza violenza), poi allontanatevi per lasciar uscire l’aria. Le inspirazioni (8-10 al minuto) devono essere sincronizzate con la compressione del torace.

Dopo qualche minuto verificate la ripresa del battito cardiaco e il riflesso pupillare alla luce.

Portate poi il cane dal veterinario più vicino per ulteriori controlli.

In questo video potete vedere un caso di arresto cardiaco e conseguenti operazioni di rianimazione:

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