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Gesù. Negli ultimi mesi ci sono state delle polemiche legate alla giornalista Rai Marina Nalesso, che durante la conduzione del Tg mostrava il crocifisso in diretta.

Ha tenuto il crocifisso durante l’intera edizione del telegiornale, scatenando le polemiche dell’ambiente televisivo e giornalistico.

Uno dei giornalisti che ha mosso le maggiori critiche è stato Michele Serra, che in un articolo all’interno della sua rubrica su La Repubblica ha attaccato la Nalesso, senza mezzi termini.

Secondo Serra infatti questi gesti provocatori, potrebbero causare gli stessi problemi visti negli ultimi anni in Francia.

Per la verità, anche l’anno scorso Marina Nalesso aveva già mostrato il crocifisso al collo durante la diretta del Tg.

Anche all’epoca le critiche furono tante e anche sui social si erano scatenati commenti abbastanza denigratori.

Come succede in molti casi, ci sono degli utenti che si sono schierati a favore della Nalesso e altri contro.

In altre parole quelli contro sostengono che usare il crocifisso in televisione sia in netto contrasto con l’ambiente laico della televisione.

Mentre chi è a favore della Nalesso sostiene il diritto della libertà di esprimere la propria identità cristiana, al di la di tutto.

Cosi anche recentemente, la giornalista Rai, ha condotto mostrnado ancora il crocifisso al collo, risollevando le polemiche.

Infatti accade spesso che le giornaliste indossino delle collane e per questo non ci sono mai stati problemi.

Al contrario sembra che il crocifisso al collo vada contro la politica Rai in questo senso; così è nato un problema, che non sappiamo se mai si risolverà.

Infatti ultimamente abbiamo rivisto la Nalesso indossare l’oggetto religioso durante l’edizione delle 13.

Le critiche dal mondo dello spettacolo e del giornalismo non sembrano volersi placare e, se in alcuni casi non si è calcata la mano, diverso è il discorso, come abbiamo visto, per il giornalista Michele Serra.

Ha approfittato dell’episodio per riassumere in un quadro più ampio quali sono i rischi nel mostrare il crocifisso in televisione.

Marina Nalesso e la dura critica di Michele Serra

Nella sua rubrica L’Amaca, all’interno de La Repubblica, Serra ha commentato così il gesto della Nalesso:

“Fa sempre una certa impressione. Si tratta del Tg2 (quello delle 13), privatizzato dal governo sovranista, con l’implicito logo Dio Patria Famiglia che incombe su ogni inquadratura. Con una compattezza formale che perfino memorabili tigì non blended, come Telecraxi e Telekabul, nemmeno di sognavano (…) Non si potrebbe cortesemente evitare?”.

Il giornalista sottolinea come ad esempio in Francia non si potrebbe avere lo stesso comportamento.

Infatti sarebbe vicino al reato, mentre in Italia di fatto no; infatti in baso agli articoli della Costituzione, lo Stato italiano è una Repubblica democratica laica.

Per questo motivo non fa discriminazioni in merito alle libere espressioni religiose e in questo senso anche la Rai, per legge non può fare niente.

Siamo di fronte al classico problema difficile da affrontare, quantomeno da risolvere; molti suggeriscono di porre il crocifisso sotto la camicia.

Non per l’intere edizione del Tg, ma alternando i momenti in cui si mostra ad altri minuti di diretta in cui non si fa vedere.

Le critiche sono arrivata anche da Edoardo Buffoni, il giornalista di TgZero, su Radio Capital, che appartiene alla Repubblica.

Buffoni ha commentato così: “Anche oggi, Tg2 con crocifisso. Con tanti saluti ai contribuenti Rai non cristiani” ha scritto su Twitter.

Già negli anni passati la Nalesso aveva mostrato il crocifisso, perchè è sempre stata credente.

Si è difesa così: “Qualcuno mi ha espresso solidarietà, alcuni si sono avvicinati, però devo dire che c’è stato molto silenzio. Probabilmente molte persone non condividono, ma in fondo ognuno è fatto in modo diverso”.

Non ci resta che seguire le prossime edizioni del Tg per vedere cosa ci riserverà la diretta.

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