Marco Lollobrigida è un noto giornalista sportivo di Rai Sport.

La sua carriera è ricca di sfaccettature: infatti, nel mondo del calcio (e non solo) svolge anche il ruolo di telecronista sportivo e conduttore televisivo italiano. Scopriamo qualcosa in più della sua vita!

Marco Lollobrigida Wikipedia

Sull’enciclopedia virtuale più cliccata del web, c’è scritto che è nato il 3 aprile del 1971 ed è diventato famoso in particolar modo dal 2012, anno in cui fu incaricato come telecronista per le partite degli Europei. L’anno successivo invece, commentò le partite della Confederations Cup.

Nel 2014, apparve come telecronista per alcune partite del Mondiali, nel 2015 per gli Europei Under-21 e nel 2016 per il Campionato Europeo di Calcio in Francia.

Ma non è tutto. Sempre nello stesso anno, passò alla conduzione di Calcio Champagne, un programma andato in onda su Rai 2 in seconda serata e più precisamente il sabato sera. Qui, ha avuto la possibilità di intervistare e commentare tantissimi personaggi importanti del mondo dello sport.

Nel 2017, si è nuovamente presentato come telecronista per diverse partite degli Europei Under-21 e nel 2018 torna ufficialmente in Rai, con la conduzione de “La Domenica Sportiva“.

Marco Lollobrigida tifoso

Marco Lollobrigida è conosciuto dai telespettatori in particolar modo negli ultimi 8 anni ma la sua carriera in Rai è cominciata dal 2001.

All’epoca, studiava giurisprudenza e l’amore per lo sport lo condusse verso questa strada. Marco, è davvero un super tifoso e tale fattore lo ha portato spesso ad una serie di litigi, dettati dal suo essere istintivo.

Basti pensare alla polemica in cui venne coinvolto qualche anno fa, dove in una telecronaca si mostrò nettamente a favore della Lazio. Come ben sapete, chi svolge tale lavoro dovrebbe rimanere in linea generale imparziale, cosa che Lollobrigida non fece.

Il suo gesto non passò inosservato, tanto che una tifosa del Napoli scrisse sui social: “Ci sono mezzi scrittori e giornalisti. Per i quali vedo ancora una lunga gavetta, nel suo caso“. Dinanzi a tale frecciatina, Marco Lollobrigida non rimase di certo impassibile e commentò duramente così: “Scusa, ma ti blocco. Sei troppo brutta, mi metti paura“.

La sua reazione diede vita ad una marea di dibattiti che vedevano il telecronista come una persona irrispettosa nei contronti della donna. Di conseguenza, egli decide di scusarsi ma comunque spiega di essere stufo dei continui insulti:

“Mi scuso, sono stato maleducato. Ma sono stufo di insulti di ogni genere. Mi scuso se sono stato sgarbato. Ma non risponderò più su argomenti che riguardano telecronache o la Rai”.

Marco Lollobrigida Twitter

Gran parte delle considerazioni personali di Marco Lollobrigida, si possono trovare su Twitter, il social più utilizzato in assoluto dal telecronista.

Il suo nickname è @mlollobrigida ed ha quasi 8.000 followers, che ogni giorno interagiscono con lui su diverse questioni ed in particolar modo quelle sportive. Ad esempio, tra i tweet più recenti, troviamo quelli legati al match Napoli- Juventus:

“Ancora una volta Lor_Insigne migliore in campo per il Napoli. Campionato ancora vivo. Conte e Inzaghi ringraziano Gattuso. Cristiano all’ottava meraviglia, sigla anche al San Paolo. NapoliJuventus”

Ed anche:

“Più brillante la Roma in un derby deciso dagli errori dei portieri. Alla fine un pareggio che può andare bene a entrambe e soprattutto alla Juventus se dovesse vincere a Napoli. derbydellacapitale NapoliJuventus”.

Marco Lollobrigida figlio di Gina

Alcuni di voi si saranno sicuramente chiesti se Marco Lollobrigida fosse il figlio di Gina Lollobrigida.

La risposta è no: infatti l’attrice, ha un solo figlio di 61 anni, Andrea Milko Skofic, avuto con un produttore cinematografico e attore sloveno. Tuttavia, non viene esclusa la possibilità di una parentela lontana: al momento però, dalle notizie che circolano nel web, sembrerebbe non esserci alcuna correlazione tra i due.

Marco Lollobrigida moglie

Per quanto riguarda la vita privata di Marco Lollobrigida, non si sa granché. Infatti, il telecronista sportivo risulta essere molto attaccato alla sua privacy.

In linea generale però, si sa che ha una moglie e due figli, di cui non si conosce nemmeno il nome. Stesso discorso per quanto riguarda la sua famiglia d’origine e dunque i genitori e gli ipotetici fratelli.

Marco Lollobrigida a tutta rete

Ritornando alla carriera di Marco Lollobrigida, la sua più recente esperienza televisiva è stata intrapresa proprio qualche settimana fa, con “A Tutta Rete”, una rubrica sportiva in onda sui Rai 2, ogni domenica, nella fascia pomeridiana.

Il programma, tratta non soltanto le interviste agli allenatori e ai calciatori ma si occupa anche delle conferenze stampa post partita e i pareri dei tifosi espressi attraverso le piattaforme social, le quali ormai risultano essere di notevole importanza per la raccolta dei dati, in termini di sondaggi.

Qui, Marco Lollobrigida svolge proprio il ruolo di conduttore e affianco a lui, in qualità di ospiti fissi, ci sono Massimo De Luca (ex direttore di Rai Sport) e Domenico Marocchino (ex calciatore juventino). Al momento, la trasmissione sta registrando un alto tasso di ascolti, proprio perché abbraccia diverse sfaccettature legate al mondo del calcio.

Marco Lollobrigida successo

Insomma, possiamo certamente affermare che il giornalista sportivo Marco Lollobrigida oggi sia uno dei più professionisti in circolazione: questo perché ha fatto moltissima strada nel mondo dello sport.

Nonostante fosse inizialmente orientato verso il settore giurisprudenza, si è appassionato sempre di più al calcio e allo sport in generale. Tuttavia, in un’intervista per Contra Ataque, ha spiegato che non è alquanto semplice al giorno d’oggi, riuscire a farsi strada nel mondo del giornalismo.

All’epoca, c’era meno concorrenza: “Oggi è più difficile. Quando cominciai io c’erano più possibilità di fare esperienza e non c’era master che tenesse. Scrivere nel giornale del quartiere, piuttosto che lavorare nella piccola televisione locale ti facevano crescere e imparare molto velocemente. Oggi, purtroppo, tutte queste possibilità non ci sono più”.

E ha continuato dicendo così: “Per questo diventa importante la formazione, le scuole di giornalismo (quelle serie) possono essere importanti perché le piccole redazioni non ci sono più e danno la possibilità di accedere all’esame di stato. Bisogna però parallelamente impegnarsi il più possibile ad esempio scrivendo su un sito” (fonte: Contra Ataque).

E ha proprio ragione: la costanza e la determinazione, portano a lungo andare a notevoli risultati!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.