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MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA. QUANDO SI CONFIGURA IL REATO?

Sovente accade che nei contesti familiari, gli stessi che la Costituzione pone alla base della nostra Società di diritto e di fatto, avvengano gravi reati.
Il legislatore, a tutela del nucleo familiare, ha inserito varie disposizioni di legge penale atte ad aggravare e punire le violenze commesse a danno di familiari o conviventi.
Se all’interno dei predetti nuclei familiari un soggetto adotta atteggiamenti prevaricatori, autoritari, irascibili, umilianti e violenti – sia a livello fisico che psichico e morale – con un discreto grado di continuità si configura senza dubbio il reato previsto e punito dall’art. 572 c.p.
Non rileva, ai fini della configurabilità del reato de quo se vi sia o meno vincolo matrimoniale o di coabitazione fissa. La norma di cui all’art. 572 c.p. non riguarda solo i nuclei familiari costruiti sul matrimonio c.d. tradizionale ma qualunque relazione che, per la consuetudine e la qualità dei rapporti creati all’interno di un gruppo di persone, implichi l’insorgenza di vincoli affettivi e aspettative di assistenza assimilabili a quelli tradizionalmente propri del nucleo familiare “classico”.

In contesti del genere, infatti, sorge la primaria esigenza di tutela assicurata dalla norma incriminatrice, cioè quella di evitare che dai vincoli familiari, comunque denominati, nascano minorate capacità di difesa a fronte di sistematici atteggiamenti prevaricatori assunti da un componente del gruppo. Tale fattispecie, dunque, non può esigere affatto il carattere monogamico del vincolo sentimentale posto a fondamento della relazione e nemmeno una continuità di convivenza, intesa quale coabitazione. È necessario, invece, unicamente, che detta relazione presenti intensità e caratteristiche tali da generare un rapporto stabile di affidamento e solidarietà (Sul punto si è recentemente espressa la S.C. con sent. n. 31121/2014 – in senso conforme Cass. Pen. Sent. n. 24688/2010).

Se siete vittime di violenze in famiglia, non abbiate timore di denunciare, per la vostra serenità e per quella di tutte le altre persone nelle medesime situazioni.

Post scritto dalla pagina Facebook L’Avvocato Risponde – Avv. Gabriel Frasca

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