maestre

Maltrattavano ripetutamente bambini dai cinque ai sei anni. Per questo sono state arrestate e attualmente si trovano agli arresti domiciliari due insegnanti di Poggiomarino, un Comune di poco più di 20.000 abitanti situato in provincia di Napoli.

La scuola dove sono avvenuti i fatti è un edificio vivacemente colorato incluso nel locale Plesso Miranda e si trova in via Iervolino.

Questa ennesima tragedia, pur tra le mura di un luogo dove i piccoli dovrebbero sentirsi sempre al sicuro è stata ampiamente documentata con immagini choc, che sono state registrate dopo che alcuni genitori si sono rivolti alle Forze dell’Ordine vedendo terrorizzati i loro figli e sentendoli parlare di violenze da parte delle insegnanti.

Ai piccoli schiaffi e tirate di orecchie

I maltrattamenti ai bambini da parte delle due maestre di scuola primaria erano davvero pesanti. Le indagini, che sono andate avanti dal mese di dicembre 2016 fino a poche settimane fa, sono partite per richiesta dei genitori. 

Il lavoro degli inquirenti ha permesso di documentare episodi di violenza davvero forti. Le due maestre, in più occasioni, si sono accanite sui bimbi con insulti, schiaffi e tirate di orecchie. 

Dopo aver acquisito le prove, le due sono state sottoposte a una misura di custodia cautelare disposta dal gip di Torre Annunziata. Un commento sulla vicenda è arrivato anche dal procuratore di Torre Annunziata, Alessandro Pennasilico, che ha descritto gli inquietanti dettagli dei video. 

Ai media che lo hanno intervistato in merito al fatto ha purtroppo parlato di “ripetuti episodi di violenza e minaccia da parte delle indagate nei confronti degli alunni, le quali in più circostanze e per futili motivi hanno aggredito fisicamente con schiaffi, tirate di orecchie, lancio di oggetti, costrizioni fisiche, spinte e insulti i bambini creando nella classe un clima di paura“.

Le due maestre arrestate sono di Poggiomarino e di Striano e hanno 49 e 59 anni.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.