CONDIVIDI

Quali sono malattie sessualmente trasmissibili

L’intimo contatto che si stabilisce fra il corpo maschile e femminile nell’atto sessuale, facilita lo scambio di alcune malattie, chiamate sessuali o “veneree”dal nome della dea dell’amore. Fino alla seconda guerra mondiale, con il termine malattia venerea si intendeva la sifilide e la gonorrea. Oggi, però, le malattie che si considerano trasmesse attraverso contatti sessuali sono molto più numerose, e sebbene l’avvento degli antibiotici ne abbia diminuito la serietà, il numero dei casi è aumentato sensibilmente, in particolar modo dopo l’avvento della pillola che ha ridotto l’uso di barriere fisiche alla contraccezione, consentendo ai microorganismi patogeni di trasferirsi senza difficoltà dal portatore alle mucose genitali del partner. Vediamo qualcosa sulle malattie oggi più frequenti e conosciute.

Gonorrea e Sifilide

La gonorrea : è una malattia prodotta da un batterio  che può risalire nell’uretra (dove provoca infezioni che arrivano a coinvolgere anche la vescica), nell’utero (determinando il blocco delle tube di Falloppio e La. conseguente sterilità o Lo sviluppo di gravidanze extrauterine), o itubuli seminiferi (provocando La degenerazione di prostata, epididimo, testicoli e de-terminando sterilità). In entrambi I sessi inducsendo molto contagiosa, questa malattia è divertata problematica da curare, per Io sviluppo di uceppo di Nelsseria resistente agli antibiotici.

La sifilide come la gonorrea non è particolarmente contagiosa ; sconosciuta in Europa finalla fine del XV secolo, è trasmessa da un microorganismo che, n punto in cui entra attraverso la mucosa, lascia un caratteristica ulcerazione rossa non dolorosa (), accompagnata da adenite (sifilidl primaria, o primo stadio). Questa malattia ha un’importanza decrescente per la sua sensibilità agli antibiotici, ma se non viene trattata, può pro-vocare seri danni ai reni (sifilide secondaria, o secondo stadio) e sfociare, anche dopo anni di latenza, in focolai di infezione meno pericolosi (gom-me) o in forme più gravi nei vari organi in-terni (cuore, cervello, aorta) : in questo caso possono comparire disturbi psichici e nervosi, paratisi progressiva e demenza. Come la gonorrea può essere congenita, e in questo caso è potenzialmente severa : identificata precocemente, però, può essere curata. Forse per questo mostra una preoccupante crescita nella diffusione.

AIDS

La sindrome dell’immuno-deficienza acquisita (o AIDS, dail’inglese Acquifedimmuno Deliciency SIndrome) : soprannominata la”peste del secolo”, questa malattia, comparsa in progressioneepidemica negli Stati Uniti intorno al 1979-1980e attualmente diffusa in tutto il mondo, è dovuta a un virus che provoca la progressiva distruzionedi alcune cellule demandate alla risposta immunitaria (linfociti )

La malattia che generalmente è mortale, rende le vittime vulnerabili a un crescente numero di”infezioni opportuniste”e determina Io sviluppo del sarcoma cll Kaposi, una particolare degenerazione cancerosa della pelle.Il virus dell’AIDS si trasmette da un corpo all’altro principalmente attraverso il contatto sanguigno espermatico : alcuni gruppi della popolazione sonoperciò più esposti al rischio di contagio (maschio omosessuali e bisessuali, drogati ed emofiliaci chericevono regolarmente trasfusioni, e i relativi partner degli appartenenti a questi gruppi). II principale fattore associato alla malattia resta comun-que il numero di partner sessuali avuti in un anno (intorno a 60). Anche i neonati possono essere contagiati dal virus : crescendo alcuni di essi perdono la sieropositività ; gli altri restano soggetti a rischio per numerose infezioni, e una grossa percentuale muore nei primi anni di vita.

Epatite A e B

Pare che anche altre malattie (come l’epatite A e B) possano essere trasmesse per via sessuale : se ne è notato, infatti, un certo incremento in alcuni a gruppi”a rischio”per altre malattie sessuali (come per esempio i maschi omosessuali).

L’herpes genitale : la sua diffusione ha avuto un aumento consistente a partire dagli anni Settanta, probabilmente in parallelo con la diffusione di rapporti orogenitali. È provocato da un virus (Herpes simplec, H5V2, 1)”imparentato”col virus dell’herpes labiale (il diffusissimo HSV1). L’herpes genitale, come quello labiale del quale ha le stesse caratteristiche di ricorrenza dei sintomi, è curabile con antivirali come I’Acyclovit L’estremo disagio provocato dail’insorgere delle piccole bolle di siero può essere attenuato con l’uso di creme e antidolorifici, finché non scompaiono per poi ricom-parire qualche tempo dopo. Oltre a interferire con la normale vita sessuale, I’herpes genitale puòavere serie complicazioni : la metà dei bambini nati da malate di herpes contraggono alla nascita l’infezione della madre, e più della metà di essi moriranno o soffriranno di danni neurologici permanenti.

URETRITE NON SPECIFICA

L’uretrite non specifica : racchiude una serie di infezioni di vario genere, spesso non facilmente distinguibili I’una dail’altra. Si pensa che nel 50% dei casi sia dovuta al a}amydìa trachomatjs (2),un microorqanismo con dimensioni e comDortal’uretrite non specifica : racchiude una serie di infezioni di vario genere, spesso non facilmente distinguibili I’una dail’altra, Si pensa che nel 50% dei casi sia dovuta al alamyu}a tractromatB un microorganismo con dimensioni e comportamento intermedi fra quelli di un batterio e quelli di un virus. L’altro 50% accoglie casi dovuti pro-babilmente a wcoplasma genit3lrum. In realtà cisono circa 20 tipi diversi di infezioni trasmesse tramite il contatto sessuale : per esempio il protozoo Trrctromonas vagiinalrs, che provoca bruciore,prurito, perdite schiumose e male odoranti, e chenella vagina e nell’uretra femminile e a volte nella prostata maschile, può produrre irritazioni che determinano il frequente rilascio di urina, ma non; intorni più gravi, Così il lievito Candida determinata spesso infezioni delle vie urinarie nelle donne gravide, nei diabetici, e in donne che fanno uso di alcune droghe o medicinali (come per esempio la pillola).

Come prevenire malattie sessuali

C’è anche chi decide di non aver figli, affidandosi a metodi naturali o alle più recenti tecniche, e alcuni metodi anticoncezionali sono utilissime barriere al contagio di malattie sessuali. Anche seI’efficienza a prevenire la fecondazione può variare a seconda della motivazione dei partner, della loro esperienza, della loro educazione e della loro età, tutti i metodi possono essere validi. A volta la scelta di un metodo contraccettivo dipende da un ragionamento razionale, altre volte è una scelta emotiva, altre infine è una preferenza legata a sentimenti irrazionali, a convinzioni religiose, a posizioni etiche. Vediamo quali sono i più usati, accennando anche alla loro”attendibilità” (riferita in gravidanze per ogni 100 donne per anno) e alla loro funzione preventiva nelle malattie sessuali.

Metodi naturali

II metodo più drastico è l’astinenza completa dai”classici”rapporti ; per ovvi motivi, però, non è una soluzione al problema. Il coitus interruptus (la repentina estrazione del pene dalla vagina prima dell’eiaculazione) necessita di autocontrollo da parte dell’uomo, e non dà particolari garanzie di. successo. Il calcolo dei giorni fecondi per la donna (il metodo Ogino-Ktrauss,) è altrettanto inattendibile poiché si sa ancora troppo poco sui tempi di sopravvivenza degli spermatozoi all’interno dell’apparato femminile (secondo alcuni biologi essi sarebbero in grado di fecondare un ovulo fino a 5 giorni di distanza dalI’eiaculazione), e troppo poco si sa ancora sui ritmi della donna che sono inoltre estremamente variabili anche nella stessa donna, e possono cambiare, per esempio, a seconda della dieta o dello stress. La percentuale di insuccesso di questo tipo di metodi è valutata intorno al 1 5% essi, inoltre, non offrono alcun tipo di prevenzione del contagio da malattie sessuali.

Metodi chirurgici

Un altro metodo drastico per eliminare definitivamente e in modo irreversibile il problema di fecondazioni indesiderate è la sterilizzazione chirurgica maschile (semplice) o femminile(più complessa e meno garantita). Si tratta di interventi che interrompono indotti dell’apparato riproduttore : nell’uomo, in un intervento che si realizza sotto anestesia locale e che dura circa 30 minuti, vengono tagliati o legati I vasi deferenti (vasectomia,) ; nella donna, un intervento generalmente realizzato in anestesia totale

In entrambi i casi, il fine è quello di interrompere l’afflusso regolare dei gameti. A volte l’interruzione delle tube può fallire se si sblocca la legatura. Ciò nonostante, la percentuale di fallimenti è estremamente bassa : da 0 a 0, 4%.

Un altro intervento che richiede la mano dello specialista è l’applicazione dello IUD (intra Ufer fne De-Vice) : un corpo in plastica inerte o metallico, dalle forme disparate spesso contenente rame,viene inserito dal ginecologo nella cavità uterina generalmente durante la fase mestruale, e può rimanervi fino a 2 anni. La presenza di questo corpo estraneo procura all’endometrio una lieve irritazione che previene I’impianto dell’ovulo : ciò può comportare a volte problemi ginecologici (dalI’infiammazione, con forti dolori addominali e perdite ematiche, fino alla sterilità), che ne possono determinare I’asportazione precoce. Anche per questo metodo la percentuale di fallimento è molto bassa : dallo 0, 4 al 3%.

Metodi meccanici

Esistono alcuni metodi di semplice applicazione, innocui per la fisiologia dell’uomo o della donna(salvo particolari ipersensibilità soggettive) che offrono un margine di affidabilità relativamente elevato, basati tutti sull’impedimento meccanico della fecondazione.

Primo fra tutti il profilatticoq(o preservativo) ampiamente celebrato anche come metodo di prevenzione del contagio dell’AIDS e delle altre malattie sessuali : è il contraccettivo meccanico più utilizzato e ha un margine di fallimento molto basso (compreso fra Io 0, 8 e il 5, 5%). Questo sottile cappuccio di lattice di gomma viene srotolato con delicatezza sopra il pene in erezione fin dail’inizio del rapporto, deve rimanere in posizione fino alla fine del coito e deve essere gettato dopo I’uso.Simili al profilattico ma adatti alla fisiologia fem-minile sono invece il dialramma e il cappuccio cervicali .Mentre il primo ha un diametro molto più elevato del secondo (deve coprire tutta cervicale ). Mentre il primo ha un diametro molto più elevato del secondo (deve coprire tutta la parte alta della cervice, dal fondo della vagina fino a sopra l’osso pubico sul davanti), il secondo si pone con precisione sul collo dell’utero e deve essere lasciato in posizione fino ad aimeno 6 ore dopo il rapporto. Per entrambi viene sugerito L’impiego di creme spermicide, ed entrambi offrono una percentuale di fallimento ristretta(dail’1 al 6%). Tutti e due, inoltre, non offrono sicurezza nella prevenzione del contagio.

Da qualche anno si sta diffondendo anche il preservativo femminile, un dispositivo costituito da due anelli di gomma collegati tra loro da un tubo in lattice o poliuretano : l’anello più piccolo viene inserito in fondo alla vagina e il più grande va a coprire I genitali esterni. Si inserisce nelIa vagina prima del rapporto sessuale ed è in grado di proteggere sia da gravidanze non desiderate che dalle malattie a trasmissione sessuale. Disponibile in Europa dal 1992, il preservativo femminile è presente in molti Paesi del mondo.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.