Le malattie legate ad anemia emolitica sono dovute a un’eccessiva distruzione dei globuli rossi per cause che possono essere di natura intrinseca, legate cioè alla struttura del globulo rosso, o estrinseca, ovvero quando è il globulo rosso a subire danni.

I sintomi delle anemie emolitiche sono piuttosto variegati e strettamente legate alla causa e alla velocità con cui avviene la distruzione del globulo rosso. Tra quelli principali citiamo l’ittero, splenomegalia, calcolosi biliare, febbre, brividi, malessere generale, dolori lombari o addominali. Nelle forme congenite si possono poi riscontrare alterazioni della struttura ossea e ulcerazioni croniche degli arti inferiori.

Tra le anemie emolitiche di natura intrinseca troviamo:

Sferocitosi ereditaria: legata a deficit di proteine specifiche della membrana del globulo rosso, condizione che determina una forma dei globuli rossi molto simile ad una sfera. Questa forma provoca una minore deformabilità nel passaggio attraverso i piccoli vasi, con conseguente accorciamento della vita dei globuli rossi.

Ellissocitosi ereditaria: i globuli rossi hanno una tipica forma ellittica, dovuta al deficit di proteine della membrana cellulare. Esistono forme latenti e asintomatiche, in quanto compensate dalla iperattività midollare.

Enzimopatie: dovute a mancanza, alterazione di struttura o insufficiente produzione di enzimi. Possono essere di due tipi: acquisite, quando gli enzimi sono alterati da intossicazione da mercurio, da arsenico, da carenze vitaminiche o dai raggi ultravioletti; congenite: legate all’alterazione del gene deputato alla sintesi dell’enzima.

Anemie Emolitiche autoimmuni

Le anemie emolitiche di tipo estrinseco, invece, possono essere provocate da agenti provenienti dall’esterno o da particolari condizioni della circolazione e dei vasi.

Particolarmente frequenti le forme autoimmuni, come la colite ulcerosa, l’artrite reumatoide, il lupus eritematoso sistemico. In presenza di tali disturbi, gli anticorpi si ritrovano ad agire contro i globuli rossi, distruggendoli: è come se il sistema immunitario vedesse in loro dei corpi estranei all’organismo, e per questo da eliminare.

Altre cause estrinseche sono il favismo, infezioni, come quelle determinate dallo streptococco e dell’Escherichia coli, uso di alcuni farmaci e tumori, in particolare la leucemia e il linfoma.

Esiste poi anche l’anemia emolitica microangiopatica, che coinvolge i piccoli vasi sanguigni.

Anemie Emolitiche

Tra le malattie ematologiche più note, ci sono le anemie emolitiche.

Quest’ultime, differiscono l’una dall’altra per una serie di caratteristiche ma sono tutte accumunate dal fatto che presentano un accorciamento dei globuli rossi, che a loro volta vanno incontro alla distruzione prematura.

Innanzitutto, è bene specificare che esistono due classificazioni di anemie emolitiche, ossia:

  • L’anemia emolitica da difetti intraglobulari
  • L’anemia emolitica da difetti extraglobulari

Di conseguenza, la prima dipende solo ed esclusivamente da anomalie presenti negli entrociti, mentre la seconda ha a che fare con alterazioni generate da ulteriori fattori, che comunque incidono sui globuli rossi.

I sintomi che accompagnano le anemie emolitiche sono numerosi e variano a seconda del caso specifico in questione. Tuttavia, tra i più comuni troviamo:

  • Senso di pallore
  • Brividi di freddo
  • Urine scure
  • Febbre
  • Vertigini
  • Ipotensione

E tanto altro ancora…

Tipi di anemie emolitiche

Ovviamente, prima di affermare con certezza di essere affetti da anemia emolitica, sarà necessario effettuare una serie di esami clinici, in modo tale da comprenderne al meglio la causa e allo stesso tempo individuare la cura più idonea.

Pertanto, è fondamentale che ogni paziente presenti nella struttura sanitaria tutto il suo quadro clinico ma anche quello dei suoi familiari più stretti, poiché spesso l’anemia risulta essere una conseguenza a dei fattori ereditari.

Inoltre, dovrà specificare una serie di informazioni personali, come ad esempio l’alimentazione che segue abitualmente, l’ambiente in cui vive (e dunque se si tratta di una zona molto inquinata) o se stesse seguendo una terapia farmacologica.

Nel momento in cui si andranno a comprendere tutti i fattori responsabili e lo stato di salute della persona, si avrà modo di diagnosticare nel dettaglio la tipologia di anemia emolitica.

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