La malattia di Kawasaki è una specie di vasculite febbrile a decorso acuto, frequente negli infanti.

Nello specifico, il morbo colpisce il feto e i bambini fino all’età di 4 anni, per poi quasi sempre regredire in maniera spontanea.

Inoltre, il morbo di Kawasaki include le arterie e proprio per tale motivo si considera una malattia autoimmunitaria.

In termini di statistiche, tale patologia è molto diffusa in Giappone, forse per una questione di razza asiatica. Tanto che si registrano pochi casi tra i bambini appartenenti alla razza caucasica o di colore.

Tra l’altro, la malattia di Kawasaki risulta essere abbastanza diffusa tra i bambini di sesso maschile e si presenta in particolar modo durante la stagione invernale-primaverile.

Le motivazioni ben precise della predisposizione restano un mistero. Infine, si evince che:

  • La maggior parte dei soggetti affetti dal morbo di Kawasaki ha un età inferiore ai 4 anni
  • Il 50% dei bambini possiede meno di 2 anni
  • Una piccola percentuale dei malati di Kawasaki, lo contraggono nei primi mesi di vita

Malattia di Kawasaki cause

Come vi abbiamo accennato poco fa, è difficile comprendere nel dettaglio quali possano essere le cause scatenanti della malattia di Kawasaki.

A prescindere dalla razza di appartenenza, è probabile che si diffonda per uno dei seguenti fattori:

  • Infezioni di vario tipo
  • Intossicazione da mercurio o altre sostanze
  • Allergie alimentari
  • Patologie correlate
  • Virus (Episten-Barr, stafilococchi, steptococchi ecc)

E tanto altro ancora…

Malattia di Kawasaki sintomi

Ma quali sono i sintomi della malattia di Kawasaki?

Solitamente, essa si manifesta attraverso tre step: la fase iniziale, la fase sub-acuta e la fase di convalescenza.

Il primo step è rappresentato dalla febbre alta. Ciò che preoccupa maggiormente di tale aspetto è la durata (che può superare le due-tre settimane).

Di conseguenza, il bambino va incontro ai seguenti sintomi:

  • Senso di irritabilità
  • Insufficienza vascolare sistemica
  • Anoressia
  • Macchie cutanee
  • Rossore e prurito
  • Versamento pleurico
  • Mucose ed eritemi

Da ciò è possibile dedurre che si tratti di una situazione difficile da gestire, specialmente per i genitori.

Una volta passata la febbre, per alcuni bambini il calvario potrebbe continuare attraverso tali manifestazioni:

  • Lesioni vascolari
  • Disturbi cardiaci
  • Ingrossamento dei linfonodi
  • Eccesso di piastrine nel sangue (trombocitosi)

Nei casi più gravi (ed allo stesso tempo rari), la malattia di kawasaki può portare alla morte per via di un infarto al miocardio o meningite fulminante.

Da ciò possiamo ben dedurre che tale morbo non va affatto sottovalutato. Però, va anche detto che le complicazioni sopra citate avvengono secondo percentuali molto basse.

Malattia di Kawasaki diagnosi

Per poter comprendere al meglio tutti i fattori correlati, risulta fondamentale effettuare una diagnosi accurata.

Di solito, la procedura è soltanto clinica e il medico esperto nel settore sarà in grado di individuare tutte le cause scatenanti e i sintomi del bambino affetto da Kawasaki.

Pertanto, sarà necessario sottoporsi ad una serie di esami diagnostici, come ad esempio quello oftalmoscopico o delle semplici ecocardiografie o ecocardiogramma.

Malattia di Kawasaki cura

A questo punto ci si chiede: come si cura la malattia di Kawasaki?

In linea generale, il trattamento si basa sulla somministrazione di alcuni farmaci (ad esempio l’aspirina), associata a delle immunoglobuline per endovena.

Nel caso in cui la terapia non dovesse risultare efficace, si potrebbe procedere con l’assunzione di un farmaco molto più potente, chiamato infliximab. Quest’ultimo, si utilizza spesso per trattare alcune malattie autoimmuni.

Tuttavia, ci teniamo a ribadire che le complicanze risultano essere rare.

In ogni caso, si consiglia sempre di rivolgersi ad un medico e di non procedere in alcun modo con delle cure fai da te.

Se si dovessero infrangere le regole, la situazione potrebbe peggiorare drasticamente, generando dei danni irreversibili per il bambino.

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