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Cos’è la macchina di Turing?

La vita di Alan Turing ha ispirato scrittori e registi. A renderlo un personaggio interessante a livello planetario sono state le sue teorie nell’ambito del calcolo digitale, per le quali viene considerato il padre dell’informatica, collante tra coloro che ne hanno fornito la logica (primo tra tutto Leibniz) e John Von Neumann, tra coloro che hanno ideato le macchine.

Macchina di Turin o macchina del calcolo logico

È nell’opera On Computable Numbers, pubblicata del 1936, che Turing presenta la sua macchina del calcolo logico, poi ribattezzata “Macchina di Turing”. Non si tratta di una macchina fisica ma un modello ideale consistente in un nastro infinito in entrambe le direzioni, diviso in caselle riportanti ciascuna il simbolo 0 o il simbolo 1. Questo nastro rappresenta la memoria della macchina; e una testina che, muovendosi lungo il nastro, può leggere il simbolo contenuto in una casella e scriverne uno, procedendo una casella per volta. Con questa teoria Turing voleva dimostrare che una macchina poteva essere codificata come un numero e viceversa, anticipando così il concetto di software.

La sua macchina teorica stimolò senza ombra di dubbio la realizzazione del computer, ma gli attuali apparecchi non si basano sul suo modello perché sarebbero troppo lenti e inadatti ai vari compiti che sono chiamati ad assolvere. Ciò non toglie niente al contributo che Turing ha dato all’informatica, nonostante non svolse un ruolo di primo piano quando si iniziò a realizzare concretamente i primi computer. D’altronde, era un visionario, e come tale, era più legato ai sogni che alla realtà.

macchina di turing.

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